Codice della Strada, arriva la notifica elettronica del verbale

La notifica verbale per infrazione del Cds non sarà più spedita via raccomandata ma in formato digitale, a patto di possedere un indirizzo di posta certificata.

La notifica dei verbali per infrazione del codice della strada sarà digitale a partire da quest’anno. Un Decreto del Ministero degli Interni entrato in vigore il 16 gennaio 2018 dispone la notifica elettronica del verbale che andrà gradualmente a sostituire i vecchi sistemi di notifica via posta raccomandata.

La notifica verbale via PEC

Il nuovo sistema si avvale della posta elettronica certificata (o PEC). Si tratta di un sistema mediante il quale è possibile inviare e-mail con valore legale pari ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce la prova legale della spedizione del messaggio e degli eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della casella PEC del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna.

Gli organi di polizia potranno effettuare la notifica verbale a mezzo PEC in via prioritaria all’indirizzo del trasgressore. Per individuare l’indirizzo, gli agenti possono consultare l’Indice nazionale degli indirizzi Pec per individuarne il domicilio digitale. Attualmente l’indice conta circa 6 milioni di indirizzi ma in futuro tutti disporranno di un domicilio digitale per ricevere i documenti e le comunicazioni ufficiali.

I tempi della notifica verbale non cambiano

notifica verbale email
Fonte immagine: https://pixabay.com/
it/posta-elettronica-aperto-icona-2935508/

Se da un lato cambia la modalità di notifica, dall’altra i tempi restano gli stessi. Il pagamento in misura scontata può avvenire entro 5 giorni, quello in misura ridotta entro 60. Sarà possibile fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni o rivolgersi al Prefetto entro 60.

Per la Polizia, la notifica risulta avvenuta nel momento in cui si genera la ricevuta di accettazione da parte della Pec mentre per il trasgressore i termini di sanzione decorrono dal momento in cui la Pec genera la ricevuta di accettazione, a prescindere dal fatto che il destinatario abbia letto la mail oppure no.

Uno dei vantaggi legati alla notifica elettronica del verbale è l’azzeramento delle spese di notifica, fatta eccezione per le eventuali (ed esigue) spese di accertamento.

La notifica verbale via PEC in vigore dopo otto anni

In realtà, tale procedura è stata introdotta già nel 2010 con la modifica dell’articolo 149 bis all’interno del Codice di Procedura Civile: “Se non è fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi a mezzo posta elettronica certificata, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo.

Se procede ai sensi del primo comma, l’ufficiale giudiziario trasmette copia informatica dell’atto sottoscritta con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni. 

La notifica si intende perfezionata nel momento in cui il gestore rende disponibile il documento informatico nella casella di posta elettronica certificata del destinatario“.

Per chi non dispone di un indirizzo di posta elettronica certificata, non cambia nulla, resta valida la notifica verbale a mezzo posta o via corriere privato. In tal caso, il trasgressore sarà anche chiamato a sostenere le spese di notifica del verbale.

Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Agente_di_Polizia_Municipale_durante_una_lezione_di_educazione_stradale.jpeg

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/posta-elettronica-aperto-icona-2935508/

ultimo aggiornamento: 19-01-2018

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X