“L’esercito russo ha lanciato il cyber attacco più distruttivo della storia”

Usa e Gran Bretagna puntano il dito: “NotPetya è stato il cyber attacco più distruttivo della storia” lanciato dall’esercito russo. Mosca nega: “Accuse infondate”

WASHINGTON – Torna a infiammarsi il clima tra gli Stati Uniti e la Russia, accusata dalla Casa Bianca di aver “lanciato il cyber attacco più distruttivo e costoso della storia“.

Il riferimento è al caso NotPetya dello scorso giugno 2017, il virus che si è diffuso in tutto il mondo causando un danno di diversi miliardi di dollari all’Europa, all’Asia e all’America.

La Russia affronterà conseguenze internazionali

Secondo quanto riferito dagli Usa, obiettivo del cyber attacco lanciato da Mosca sarebbe stato quello di destabilizzare l’Ucraina, da tempo in conflitto proprio con la Russia.

Dalla Casa Bianca fanno sapere che il Cremlino pagherà le conseguenze di questo attacco “sconsiderato“. Ad alzare i toni anche Gavin Williamson, ministro della Difesa britannico, secondo cui la Russia “non starebbe giocando secondo le regole” e sarebbe dunque un obbligo morale reagire.

Da Mosca: “Nessuna prova, è una campagna russofoba”

Pronta la risposta da Mosca affidata a Dmitri Peskov, portavoce di Putin: “Riteniamo le accuse infondate, senza prove, e insomma non sono altro che la continuazione di una campagna russofoba che non è basata assolutamente su nessuna prova“.

Insomma, dopo la crisi coreana il tira e molla tra Washington e Mosca ha trovato altro terreno fertile per proseguire.

Ma come funziona (Not)Pedya?

Inutile sottolineare come, complice la paura dilagante, NotPedya su Wikipedia sia stata una della parole maggiormente ricercate negli ultimi mesi. Ma proviamo a capire di cosa si tratta.

NotPedya è un malware che chiede un riscatto come WannaCry e che si diffonde grazie alle mail e attraverso l’aggiornamento del software MeDoc, un software per il mondo business molto diffuso in Ucraina.

ultimo aggiornamento: 17-02-2018

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