Amatrice, paura nella notte: scossa di terremoto con magnitudo 3,9

Alle 2.25 la terra ha tremato ancora nei territori vicino a Amatrice, già sconvolti dal sisma di agosto e ottobre 2016. Un altra scossa di terremoto era stata avvertita poco prima di mezzanotte. Fortunatamente, non si registrano danni a persone o cose.

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AMATRICE (RI) – Notte insonne e col batticuore per le popolazioni del Centro Italia già durante colpite nei mesi scorsi da una serie impressionante di scosse di terremoto. Alle 2.25, infatti, la terra ha tremato nuovamente: i sismografi delll’Ingv hanno rilevato una magnitudo di 3,9. L’epicentro è localizzato vicino a Amatrice, a 4 km da Cittareale (RI), a 18 da Arquata del Tronto (AP) e a 19 da Cascia (PG). L’ipocentro di 12 km di profondità ha fatto percepire la scossa in maniera forte e distinta. Fortunatamente, dalle prime informazioni, non risulterebbero danni a persone o cose.

Altra scossa prima di mezzanotte

In precedenza, alle 23.41, Amatrice e i dintorni avevano già tremato per un’altra scossa di terremoto, pari a 3,5 punti della scala Richter, con ipocentro a 11 km di profondità. Mercoledì i sismografi avevano registrato un terremoto di 3,1.

La devastazione di agosto e ottobre

Come detto, questi territori sono stati sconvolti tra il 24 agosto e il 30 ottobre del 2016. La prima scossa di terremoto, sempre di notte, ebbe una magnitudo di 6,0 e causò la morte di 299 persone, per la maggior parte nei comuni di Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto. Poi, iniziò un vero e proprio sciame sismico fino a una nuova e più violenta scossa registrata la mattina del 30 ottobre a Norcia, in provincia di Perugia, con magnitudo di 6,5 (il terremoto più forte da quello dell’Irpinia del 1980, ndr). In sostanza, dallo scorso agosto, si sono aperte più faglie nella zona che passa tra l’alta Valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti dell’Alto Aterno e i Monti della Laga. Nel cuore della Penisola e degli Appennini, coinvolgendo il Lazio, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo.