Le vere stangate devono ancora arrivare

Le vere stangate devono ancora arrivare

Nuovi aumenti per gli italiani: la situazione è destinata a peggiorare. Nel frattempo l’Arera stabilisce cadenza mensile per le bollette.

Nuova stangata per famiglie e imprese italiane: il caro bollette colpirà di nuovo a novembre e dicembre, con aumenti generalizzati. Rincari in vista per gli italiani, soprattutto sulle bollette energetiche in arrivo in autunno che subiranno un aumento a delle cifre spaventose.

Continua l’emergenza rincari, e i suoi effetti si fanno sentire specialmente sulle piccole imprese. Tutta l’Europa sta assistendo all’aumento dei prezzi di carburante, bollette e delle materie prime. Le Regioni e le organizzazioni confindustriali al Nord lanciano un allarme.

Gli aumenti ipotizzati per novembre e dicembre

Durante gli ultimi tre mesi del 2022 le tariffe della maggior tutela cresceranno del 59%. Tutto raddoppia: la tv passa da 56,4 euro a 125,4 euro entro il mese di dicembre. Il costo per l’utilizzo del phon passerà da 77,2 euro a 171,6 euro. Mentre il costo per l’energia del frigorifero slitterà da 89,1 euro a 198. Pare quindi che la vera mazzata, debba ancora arrivare.

Salvini alla Camera, insieme ad altri esponenti della Lega, tra cui il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, hanno portato la questione del caro bollette, flat tax e Quota 41. Le tematiche trattate sono emerse attraverso una nota della Lega. “In un momento drammatico tra guerra, missili coreani, gas, emergenza bollette e inflazione il principale giornale della sinistra fa un’apertura contro di me. C’è un brutto clima”, asserisce Salvini.

In questa situazione, l’Arera ha stabilito un nuovo metodo di pagamento per le bollette: anziché a cadenza bimestrale, i pagamenti avverranno mensilmente. Da ora in poi il pagamento delle bollette del gas avrà una cadenza mensile piuttosto che bimestrale, come era avvenuto fino ad oggi.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha accolto una richiesta dell’Unione nazionale consumatori “tenendo conto dell’esigenza di prevedere una maggiore periodicità di fatturazione nell’ambito del servizio di tutela”.

Condacons: “Scelta folle”

Secondo il Codacons, si tratta di una “scelta folle”. La contestazione: “L’invio mensile delle bollette del gas produrrà un aggravio di costi a carico dei consumatori. Così come l’aggiornamento mensile e non più trimestrale delle tariffe, che rappresenta una scelta dannosa per gli utenti”.