Nuovo decreto migranti 2023: dettagli e implicazioni
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Direttore: Alessandro Plateroti

Nuovo decreto migranti 2023: dettagli e implicazioni

migranti nel gommone in mare

Analisi dettagliata del nuovo decreto migranti 2023: stretta sulle espulsioni, disposizioni per i minori e dibattiti tra i leader.

Il nuovo decreto migranti è attualmente all’esame del Consiglio dei ministri. Questa misura, che ha suscitato ampio dibattito, prevede una spesa complessiva di 2,8 milioni di euro. La questione migratoria è stata al centro delle discussioni tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente francese, Emmanuel Macron. Entrambi hanno sottolineato la necessità di una soluzione europea alla problematica.

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migranti gommone mare

Stretta sulle espulsioni

Uno degli aspetti salienti del decreto riguarda le espulsioni. I titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo potrebbero essere espulsi “per gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato” su decisione del ministro dell’Interno. Quest’ultimo, prima di procedere, dovrà informare il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri. In presenza di gravi motivi di pubblica sicurezza, l’espulsione sarà disposta dal prefetto.

In caso di mancanza di strutture specifiche per i minori migranti, il prefetto potrà disporre l’accoglienza temporanea di minori di almeno 16 anni nei centri ordinari, ma per un periodo non superiore a 90 giorni. Se uno straniero viene condannato per aver dichiarato falsamente la propria età, potrebbe essere espulso dal territorio nazionale.

Per affrontare il sovraffollamento negli hotspot, il Ministero dell’Interno potrà contare sull’assistenza logistica della Guardia costiera. Dal 2024 al 2028, è previsto il reclutamento annuale di 100 volontari nel Corpo. Inoltre, per migliorare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie, il contingente delle Forze armate sarà incrementato di 400 unità fino al 31 dicembre 2023.

Rafforzamento della sicurezza

La bozza del decreto evidenzia anche l’intenzione di potenziare i vigili del fuoco, con una spesa autorizzata di 3,7 milioni per il 2023 e 20 milioni annui dal 2024 al 2030. Questi fondi saranno utilizzati anche per sostenere il Ministero dell’Interno, in risposta all’incremento dei flussi migratori.

Un fondo speciale verrà istituito per accogliere i risparmi derivanti dalle mancate o ritardate assunzioni del personale delle Forze di polizia per il 2023. Questo fondo avrà l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica, soprattutto in relazione all’afflusso migratorio.

Il decreto prevede anche un potenziamento dei controlli sulle domande di visto per l’ingresso in Italia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso preoccupazione riguardo al finanziamento di ONG che portano migranti in Italia, sottolineando la necessità di una soluzione condivisa a livello europeo.

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ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2023 9:22

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