Nuovo regime fiscale per locazioni brevi: cosa cambia per i locatori

Una normativa più restrittiva per chi affitta attraverso intermediari

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Il nuovo regime fiscale per locazioni brevi si applicherà a periodi di locazione più brevi di 30 giorni e regolamenterà il mercato degli affitti on line.

A chi si applicherà il nuovo regime fiscale per locazioni brevi?

Il mercato delle locazioni di immobili per brevi periodi attraverso portali on line che svolgono funzioni di intermediario ha conosciuto un’enorme espansione negli ultimi anni grazie ai prezzi concorrenziali che offre e soprattutto grazie alla grande versatilità delle soluzioni d’affitto proposte.

La nuova normativa è stata formulata apposta per colmare un vuoto legislativo di cui i locatori stavano usufruendo a scapito dei proprietari di alberghi e altre strutture ricettive, che hanno visto diminuire il proprio giro d’affari proporzionalmente all’aumentare di quello delle locazioni brevi on line.

I dettagli del nuovo regime fiscale per i locatori

La legge che determina il nuovo regime fiscale per l’affitto di immobili per brevi periodi è la Legge 96 approvata il 21 Giugno 2017. 

Si fa riferimento alla legge 50, comma 2 articolo 4 per la definizione di contratti di locazione breve: si tratta di contratti che certifichino una locazione non superiore alla durata di 30 giorni e che possono comprendere alcuni servizi aggiuntivi come, ad esempio, la pulizia e il cambio di biancheria.

La novità principale consiste nella trasformazione degli intermediari (anche di quelli on line) in sostituti d’imposta che tratterranno la cedolare secca e la ritenuta a titolo di acconto o di imposta.

In questo modo si intende limitare l’evasione fiscale in questo settore della sharing economy ancora così fluido e poco regolamentato, favorendo la registrazione dei contratti di locazione e l’inserimento nella dichiarazione dei redditi dei canoni d’affitto percepiti.

I contratti di locazione breve dal 1 Giugno 2017 sono quindi soggetti su opzione alla cedolare secca del 21%. Altri obblighi fiscali sono a carico diretto dell’intermediario laddove il locatore usufruisca dei suoi servizi. L’imposta trattenuta e versata dovrà essere certificata e tutti i dati relativi ai contratti di locazione conclusi dovranno essere trasmessi dagli intermediari all’Agenzia delle Entrate secondo modalità ancora in via di definizione.

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