Il nuovo sistema Tutor SICVe PM è stato attivato per controllare alcuni segmenti della rete autostradale particolarmente sensibili e verrà potenziato nel corso del tempo.

Dopo la lunga diatriba sul brevetto utilizzato in maniera impropria, il sistema di controllo della velocità Tutor torna ad essere attivo sulle autostrade italiane. Il ‘vecchio’ sistema – spento quasi due mesi fa – viene sostituito dal nuovo SICVe PM la cui prima attivazione riguarda 22 tratte della rete autostradale nazionale, un raggio d’azione di molto inferiore rispetto a quello coperto dal sistema precedente, in grado di monitorare oltre 2.500 km di autostrade.

L’elenco delle tratte di prima attivazione

Come si apprende dal sito dell’Ansa, ecco dove è attivo il nuovo Tutor SICVe PM attivato venerdì 27 luglio:

  • Autostrada A1: da Reggio Emilia a Campegine e da Campegine a Parma; tra Fiorenzuola e Badia (in entrambe le direzioni); tra l’Allacciamento Direzione Roma Nord e Ponzano Romano; tra Ponzano Romano e Magliano Sabina e tra Magliano Sabina e Orte; da San Vittore e Cassino, da Cassino a Pontecorvo, da Colleferro a Valmontone, dall’Allacciamento in Direzione Roma Sud a Colleferro e da San Vittore a Caianello.
  • Autostrada A10: tra Albisola e Celle Ligure in entrambe le direzioni;
  • Autostrada A14: da Valle del Rubicone a Cesena; da Faenza a Forlì, da Cesena a Valle del Rubicone e da Valle del Rubicone a Rimini Nord;
  • Autostrada A16: tra Baiano e Avellino Ovest, in entrambe le direzioni;
  • Autostrada A30: da Sarno a Palma Campania e dall’Allacciamento A1/A30 a Nola.
Nuovo Sistema Tutor
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/maxvix1966/2384958943

La nuova tecnologia PlateMatching del SICVe PM

Il ‘vecchio’ Tutor – rispetto all’Autovelox o al Telelaser – era un sistema di rilevamento della velocità media. Incrociando i dati di ‘ingresso’ e ‘uscita’ di un veicolo (identificato dalla targa ripresa dalle telecamere ad alta definizione), il Safety Tutor calcolava la velocità media di percorrenza, riuscendo a determinare l’esistenza o meno di un’infrazione dei limiti di velocità.

Come riporta il sito dell’ASAPS, il nuovo sistema Tutor utilizza un software diverso per il riconoscimento delle targhe. La nuova tecnologia PlateMatching, si legge, “si basa su di un approccio statistico caratterizzato dalla bassa probabilità di confondere due veicoli in transito in un determinato tratto stradale/autostradale in un breve e ben determinato arco temporale senza la necessità di identificarli univocamente attraverso il riconoscimento esatto della loro targa in ciascuna delle unità periferiche“.

In sostanza, la tecnologia del nuovo Tutor – coperta da 38 brevetti – elimina i problemi di identificazione della targa, derivanti dalle ambiguità presentate – per esempio – da determinati font. Il riconoscimento non è più automatico ma, prendendo in considerazione le caratteristiche più resistenti alle deformazioni, diventa molto più efficace.

Tradotto nella pratica” – fanno sapere dall’ASAPS – “i disturbi presenti sull’immagine in genere inducono una deformazione del carattere attraverso la quale può aumentare la probabilità di confonderlo con un altro, ma il carattere col quale lo si confonderebbe viene mappato (con altissima probabilità) con lo stesso simbolo dell’alfabeto PM e ciò consente di stabilirne la corrispondenza”.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/autostrada-strada-camion-veicoli-3392100

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