Guida: Obbligazioni. Cosa comprare, cosa conoscere e come regolarsi

Investire in Obbligazioni: parametri da prendere in considerazione

Prima di tutto si deve pensare al Rating. Le agenzie che si occupano di questo elemento da considerare quando si sceglie di investire il proprio denaro in questo prodotto, sono in alcuni casi molto note. Per citarne alcune:

  • Moody
  • Standard & Poor
  • Fitch

Ma di cosa si occupano esattamente?

Il ruolo che rivestono è molto importante perché è quello relativo alla valutazione dell’affidabilità del debitore. Più alto il giudizio che forniscono, minore sarà il rendimento dell’obbligazione. Ma questo sta a significare anche che se un debitore ha un punteggio e una valutazione alta certamente sarà più facile che restituisca i soldi e non fallisca, quindi chi investe in obbligazioni deve informarsi prima di compiere tale investimento, sull’affidabilità di un azienda o compagnia.

Il secondo elemento da prendere in considerazione al fine di effettuare un investimento del proprio denaro sicuro e al meglio, è costituito dalla scelta tra tasso fisso o variabile.

Se il tasso è fisso si conosce da subito quale sarà il rendimento delle obbligazioni sottoscritte, invece se il tasso è di tipo variabile, non sarà dato conoscere questo elemento in quanto connesso all’andamento dei tassi variabili dell’indice che sarà preso a riferimento.

Terzo elemento da considerare è quello della valuta dell’obbligazione. Potendo acquistare obbligazioni con differente valute, la persona che effettuerà tale investimento deve tenere conto delle differenti valute.

Specifiche valute potrebbero crescere, e tale crescita generalmente viene stimata da diversi esperti quindi il cliente può ricevere tutte le informazioni necessarie per fare una scelta di investimento consapevole tenendo conto anche di questo specifico aspetto che non è di certo secondario agli altri precedentemente osservati.

La durata dell’obbligazione, un ulteriore elemento da prendere in considerazione che determina anche i rendimenti. Generalmente viene consigliato il medio o lungo termine per l’acquisto obbligazionario ma tenendo sempre a mente il fattore “inflazione,” visto che questo a sua volta, determina la rivalutazione minore o maggiore delle obbligazioni rispetto all’aumento del costo della vita.

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