Olimpiadi di Rio, il Ministro Stefania Giannini promette nuove risorse

Lo annuncia il Ministro Stefania Giannini dal suo Profilo Facebook ufficiale. “I Valori dello sport non si dissolveranno”

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Parte direttamente dal profilo Facebook del Ministro dello Sport Stefania Giannini l’annuncio delle nuove risorse per le attività sportive. Un post scritto sull’onda dell’entusiasmo per i risultati conseguiti dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Rio 2016, ma il cui valore è molto importante, soprattutto per i più giovani e gli sportivi in genere.

Il messaggio presente nell’intervento è chiaro: “I Giochi di Rio stanno per finire e la fiaccola passerà a Tokyo 2020. Ma i valori dello sport, ogni giorno in vetrina e in diretta in questo mese, non si dissolveranno. Noi cercheremo di farli entrare nelle vite dei nostri ragazzi e nelle nostre scuole, che sono la prima palestra di vita. Il primo obiettivo è che lo sport sia sempre più e meglio diffuso nelle attività scolastiche curricolari, a partire dalla scuola primaria.

Traguardi importanti

Per rendere concreta questa azione il Governo ha un piano da 140 milioni di euro per aumentare le ore di pratica sportiva, con particolare attenzione alle categorie svantaggiate, ai giovani e alle infrastrutture. Particolarmente interessante il passaggio in cui il Ministro suggerisce una sperimentazione che permetta agli atleti più giovani di raggiungere il diploma senza rinunciare al sogno sportivo.

Sempre secondo l’intervento del Ministro, i primi 6,7 milioni di euro sono già stati stanziati triplicando le risorse dedicate allo sport nell’offerta formativa, per promuovere l’educazione motoria e lo sport a scuola: non solo attività sportive e agonistiche, ma anche una rinnovata attenzione per l’educazione a un corretto stile di vita, per contrastare sedentarietà e obesità.

Oltre ai fondi diretti il Ministro annuncia anche una seconda linea di azione: 240 milioni di euro in risorse strutturali per il triennio 2017/2020, finalizzati a garantire una migliore formazione scolastica ai ragazzi che si trovano nelle aree più difficili, le cosiddette periferie geografiche e sociali.

Fonte foto copertina: Facebook