L’omaggio della polizia al carabiniere ucciso a Roma. Sirene spiegate per le pattuglie davanti al Comando Generale dell’Arma.

ROMA – L’omaggio della polizia al carabiniere ucciso a Roma. Alcune pattuglie sono passate a sirene spiegate davanti al Comando Generale dell’Arma per ricordare e rendere onore al militare morto nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 nella Capitale.

Di seguito il video con l’omaggio della polizia

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Sirene all’unisono delle volanti della Polizia di Stato, davanti al Comando Generale dei Carabinieri. Gesto commovente. Gli italiani si stringono a voi, e pregano per Mario e per tutti i servitori dello Stato che hanno dato la propria vita per difendere quella dei loro connazionali e che chiedono GIUSTIZIA.

Pubblicato da Matteo Salvini su Venerdì 26 luglio 2019

Il dolore della famiglia

Il corpo del carabiniere è stato portato in camera mortuaria. Nelle prossime ore il medico legale effettuerà l’autopsia per accertare le cause della morte. In attesa dell’ultimo saluto, sono diverse le persone arrivate nella Capitale nelle ultime ore da Somma Vesuviana, città originaria del militare.

Amici e parenti che piangono la scomparsa di Mario, vice brigadiere ucciso durante un controllo da due persone. “Me lo hanno ammazzato“, così la moglie che in lacrime si è recata al nosocomio. “Lei viveva per lui“, riferisce un amico in lacrime mentre un fratello è ancora incredulo per quanto successo. Diversi i messaggi di cordoglio sui social con il cugino che scrive: “B****** maledetti… vi ammazzo“.

La testimonianza del collega

Nelle prossime ore il collega del militare ucciso sarà ascoltato dagli inquirenti per cercare di ricostruire meglio la dinamica di quanto successo. Il carabinieri – riferisce l’ANSA – ha detto agli agenti di “aver provato a salvare in tutti i modi Mario ma perdeva molto sangue“.

Carabiniere ucciso per un ‘cavallo di ritorno’

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’omicidio sarebbe avvenuto per un ‘cavallo di ritorno‘. Un termine tecnico utilizzato dalle Forze dell’Ordine quando parlano di un contatto tra i ladri e i proprietari dell’oggetto rubato.

In questo caso era una borsa con la signora derubata che ha chiesto ai carabinieri di andare a questo incontro. Un’operazione che è costata la vita ad un militare ucciso da otto coltellate. Fatale quella al cuore ma sarà l’autopsia a chiarire meglio le cause della morte.

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