Omicidio ad Avellino. Un uomo di 53 anni è stato accoltellato dal fidanzato della figlia. I due volevano uccidere anche madre e sorella.

AVELLINO – Omicidio ad Avellino nella serata di venerdì 23 aprile. Un uomo di 53 anni è stato accoltellato dal fidanzato della figlia perché non voleva quella relazione. Un piano che, secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, prevedeva anche l’uccisione della madre e della sorella di lei, ma la reazione e le urla dell’uomo hanno costretto i ragazzi a fuggire prima di essere presi.

Una tragedia che sembra essere ormai ben chiara. I due hanno deciso di agire in questo modo dopo il no a questa relazione.

L’omicidio

Un piano organizzato dai due. Con la scusa di dover buttare la spazzatura, la giovane ha fatto entrare in casa il fidanzato che, qualche minuto dopo, con un coltello da caccia si è recato in salotto e colpito con diversi fendenti l’uomo.

Il 53enne, però, ha provato a reagire e le sue urla hanno svegliato la madre e la sorellina. I due, così, non hanno portato a termine il progetto omicida e sono scappati per raggiungere la città di Cervinara, la città del 22enne.

Ambulanza
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L’arresto

Le indagini si sono concentrate subito su di loro e la fuga è durata poche ore. Dopo il fermo, i due hanno confessato l’omicidio e il movente. Il piano è stato ideato dopo il no definitivo dell’uomo ad una relazione tra i giovani. Poco prima dell’uccisione dell’uomo, infatti, ci sarebbero state delle liti tra la figlia e il genitore proprio su questo fidanzamento.

Nel progetto c’era anche l’idea di uccidere madre e sorellina di lei, ma le grida e l’intervento della donna ha portato i due a cambiare il piano e cercare di far perdere le proprie tracce. Una tragedia che ha sconvolto l’intera città di Avellino.

La difesa del ragazzo

Il ragazzo si è difeso davanti al magistrato. Secondo quanto scritto da La Repubblica, il giovane ha accusato la ragazza: “Il piano era il suo“. Sono in corso tutte le indagini per ricostruire meglio quanto successo.


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