Omicidio di Cernusco: fermato dai Carabinieri il compagno della donna

Ha sparato a Gabriella Fabbiano dopo lite, Mario Marcone confessa

Tracce di sangue della vittima sull’auto e in casa, in camera da letto: sono le prove che hanno incastrato Mario Marcone, fermato dai carabinieri per l’omicidio della compagna Gabriella Fabbiano, trovata morta il 5 dicembre scorso nel lago artificiale della cava di Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano. Marcone ha confessato di aver ucciso Gabriella il 30 novembre a casa sua e di averle sparato al culmine di un litigio per gelosia: solo alcuni giorni dopo ha nascosto il corpo, liberandosi della pistola, che gli investigatori cercano ancora. Dall’autopsia sulla donna era emerso che dietro l’orecchio destro c’era un foro di proiettile di piccolo calibro.

Sono stati gli accertamenti scientifici del Ris di Parma a portare i magistrati al fermo e Marcone a fare le prime ammissioni sulle sue responsabilità, poi confermate e durante l’interrogatorio davanti al pm e al suo avvocato. L’uomo è accusato di omicidio, concorso in porto illegale d’arma da fuoco e concorso in soppressione di cadavere. Insieme a lui è stato fermato un amico, Fabrizio Antonazzo: è accusato di concorso in porto illegale di armi e favoreggiamento personale per aver aiutato a nascondere il cadavere.

I fermi sono il risultato delle indagini dei carabinieri di Cernusco sul Naviglio, che sin dall’inizio le avevano indirizzate su Marcone, poi proseguite dall’aliquota operativa della Compagnia di Cassano d’Adda e dal nucleo investigativo del gruppo di Monza, che hanno eseguito il fermo.

Fonte: www.askanews.it