Negli anni Novanta si verificò uno tra gli omicidi che fece maggior scalpore in Italia: era quello di Maurizio Gucci.

L’omicidio di Maurizio Gucci è uno tra i più noti nella cronaca nera italiana. Accadde negli anni Novanta, e ci fu anche un film che raccontò la vicenda, intitolato “House of Gucci”. Il corpo di di Maurizio Gucci fu portato via dal luogo in cui venne ucciso il 27 marzo 1995.  

Ma la famiglia Gucci non fu molto contenta del film, in quanto dipingeva i protagonisti “come teppisti, ignoranti e insensibili al mondo che li circondava”. Il film avrebbe attribuito ai protagonisti “toni e atteggiamenti che mai sono loro appartenuti”.  

L’omicidio di Maurizio Gucci avvenne a Milano, la mattina del 27 marzo 1995. Quando morì aveva 47 anni. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Gucci uscì dalla sua casa di corso Venezia alle 8.30 per percorrere a piedi la breve strada fino al suo ufficio, in via Palestro 20. 

Tribunale

Il suo ufficio si trovava proprio in centro. Maurizio però non si accorse che un uomo lo stava seguendo, tenendosi ad una quindicina di metri di distanza. Così Gucci entrò nell’androne dell’edificio in cui c’era il suo ufficio, ed il sicario gli sparò quattro colpi. 

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La dinamica dell’omicidio

Uno andò a vuoto, uno colpì Gucci alla spalla e l’altro al gluteo. Proprio mentre la vittima cercava di girarsi, arrivò l’ultimo colpo che gli fu letale: lo raggiunse alla tempia, uccidendolo. Il sicario sparò altri due colpi contro il portiere del palazzo, ferendolo al braccio sinistro.  

Il risarcimento ottenuto nei confronti della moglie

Maurizio Gucci morì poco dopo essere riuscito ad avere finalmente il risarcimento, della somma di 100mila euro, che Patrizia Reggiani avrebbe dovuto pagargli. Il portiere raccontò la vicenda dell’omicidio. “Arriva il dottor Gucci. Lo saluto, è elegantissimo come sempre. Sale sette gradini fino alla porta a vetri, che avevo aperto per pulire. Dietro di lui entra un uomo, altrettanto elegante, abbronzato con un giaccone di cammello”, dice. 

E continua: “Sembrava un altro dottor Gucci, insomma nulla che facesse presagire qualcosa…senonché apre la giacca e io rammento perfettamente queste mani enormi da cui spunta solo il silenziatore di una pistola.” 

Il portiere descrive la scena come inverosimile: “Era davvero come un film, pensavo a uno scherzo, non c’era niente di vero. Invece spara i colpi, poi si gira, mi vede. Sgrana gli occhi, come se non se l’aspettasse, e spara anche a me. Io alzo un braccio istintivamente, sento qualcosa, poi mi siedo sui gradini. Pensavo, giuro, che a quel punto dovessi morire, proprio come in un film”. 

Le indagini nei confronti della famiglia Gucci

Le indagini sul caso si concentrarono sulla faida familiare tra Maurizio e lo zio Aldo, insieme ai suoi tre figli Paolo, Roberto e Giorgio. Difatti, suo zio fu accusato dallo stesso Maurizio di sfruttamento illegittimo del marchio per aver lanciato una delle sue collezioni senza il suo consenso. 

Le indagini portarono alla scoperta di debiti per 18 milioni di franchi con una banca di St. Moritz e un prestito di 22,5 milioni di franchi ottenuto dal Credit Suisse. Ma i sospetti si concentrano anche sull’ex moglie Patrizia Reggiani, che confidava ad amici e parenti che l’ex marito stava dilapidando il patrimonio. 

Le loro due figlie, Alessandra e Allegra, sarebbero rimaste senza eredità. L’ex moglie parlava speso della sua intenzione far uccidere l’ex marito. Nel 1997, un informatore della polizia, il cuoco Gabriele Carpanese, informò il capo della Criminalpol milanese di essere complice dell’omicidio di Maurizio Gucci e di essere stato pagato 50 milioni di lire. 

Le condanne

Secondo gli investigatori Reggiani aveva incaricato di trovare qualcuno che si occupasse di uccidere il marito. L’omicidio dell’ex marito costò a Reggiani 600 milioni di lire. Nel novembre 1998 Reggiani ed il suo complice furono condannati a 29 anni di carcere. Ceraulo fu l’esecutore materiale, e fu comminato l’ergastolo. Mentre Auriemma fu condannata a 25 anni di reclusione. Invece Savioni fu condannato a 26 anni come organizzatore dell’assassinio. 

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ultimo aggiornamento: 27-07-2022


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