Omicidio di Noemi Durini, la mamma della vittima aveva denunciato l’assassino

Denunce inascoltate: il Ministro Orlando avvia verifica sulla procura dei minori. Nel frattempo, l’assassino di Noemi Durini afferma: “L’ho uccisa con un coltello che aveva con sé”.

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Ha confessato l’assassino di Noemi Durini, la ragazza ritrovata morta nella giornata di ieri a ben undici giorni dalla sua scomparsa denunciata dalla sua famiglia. Il corpo della giovane adolescente è stato ritrovato sotto un cumulo di pietre in un grezzo tentativo di nascondere il cadavere. A portare i carabinieri sul luogo è stato il giovane fidanzato di Noemi, finito nel mirino degli inquirenti per il suo carattere violento mostrato anche in casa.

Il giorno della scomparsa

Le ultime immagini di Noemi ancora in vita provenivano dalle telecamere di sorveglianza che hanno inquadrato la ragazza salire sulla Fiat 500 bianca guidata dal fidanzato 17enne. Nell’immagine si vede l’utilitaria arrivare e fermarsi in via San Nicola, a Specchia, a poche centinaia di metri da casa della giovane. Agli inquirenti, il giovane ha raccontato di aver lascaito la ragazza nei pressi del campo sportivo di Alessano, una versione che sin dall’inizio non ha convinto i carabinieri.

La confessione

Ormai alle strette il ragazzo ha confessato l’omicidio: “L’ho uccisa con un coltello che Noemi aveva con sé quando è uscita dalla sua abitazione. L’ho ammazzata perché premeva per mettere in atto l’uccisione di tutta la mia famiglia“. Il ragazzo ha poi rischiato il linciaggio fuori dalla stazione dei Carabinieri di Specchia, dove si è rivolto alle persone con frasi e atteggiamenti sprezzanti e irrisori. Di chi forse ancora non ha raggiunto la maturità per comprendere il valore della vita e la gravità del suo folle gesto…

Lecce, nuove dichiarazioni dell’assassino di Noemi Durini

Nuovi sviluppi sull’omicidio di Noemi Durini, la ragazza assassinata dal fidanzato 17enne. La madre della giovane vittima aveva già presentato in passato delle denunce contro il ragazzo, spesso violento e aggressivo non soltanto nei confronti della figlia. Denunce che, a quanto pare, non sarebbero state prese in considerazione. A tal proposito, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha avviato – tramite l’ispettorato – accertamenti preliminari sulla procura per i minorenni di Lecce. Anche la prima commissione del Csm ha chiesto al comitato di Presidenza l’apertura di una pratica sul caso.

In attesa di ulteriori riscontri, trapelano nuove dichiarazioni che il fidanzato-killer di Noemi Durini avrebbe riferito agli inquirenti nel corso del lungo interrogatorio che si è concluso nella notte nella stazione dei carabinieri di Specchia, piccolo Comune in provincia di Lecce: “L’ho uccisa con un coltello che Noemi aveva con sé quando è uscita dalla sua abitazione”, avrebbe rivelato il 17enne, accusato di omicidio volontario e soppressione di cadavere. Al padre dell’assassino, invece, è stato notificato un avviso di garanzia per sequestro di persona e occultamento di cadavere.