Omicidio Noemi Durini, esclusa morte per fratture alla testa. Il padre: “È stato il genitore del ragazzo”

In attesa dell’autopsia che verrà svolta lunedì, nella giornata odierna una Tac ha escluso una possibile morte per un colpo alla testa.

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LECCE – Le indagini sulla morte di Noemi Durini continuano. I carabinieri non sono convinti della deposizione del suo fidanzato e stanno cercando di capire come si è evoluta la vicenda. Il padre della giovane ha accusato il genitore del ragazzo: “Il fidanzato – dice alla stampa – sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”.

Lunedì ci sarà l’autopsia. La Tac odierna ha escluso la morte per una frattura alla testa

In attesa dell’autopsia che si svolgerà nella giornata lunedì, oggi il corpo della ragazza è stato sottoposto ad una Tac per cercare di individuare le cause della morte. I controlli non hanno evidenziato segni di fratture scheletriche, tantomeno al cranio. Questo fa quindi escludere che la giovane sia deceduta per i colpi inferti con una pietra inferta. Il risultato cambia quindi le prospettive dell’indagine su cui gli inquirenti stavano indagando. Ora l’autopsia dovrà decidere le cause del decesso di Noemi con il fidanzato che resta in carcere. Possibile che venga nuovamente sentito nelle prossime ore per cercare di capire la verità della sua versione.