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Si sono concluse le indagini sull’omicidio di Nunzia Alleruzzo. Il fratello della donna è stato arrestato a distanza di 26 anni.

PALERMO – Si sono concluse dopo 26 anni le indagini sull’omicidio di Nunzia Alleruzzo, avvenuto il 25 maggio 1995. Per la morte della donna, come confermato da La Repubblica, è stato fermato il fratello che, secondo una ricostruzione degli inquirenti, avrebbe ucciso la sorella per aver avuto delle relazioni extraconiugali dopo avere abbandonato il marito con criminali di un gruppo contrapposto.

Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per accertare meglio l’accaduto e capire l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Le indagini

La svolta delle indagini è arrivata dopo la confessione di diverse pentiti. In particolare, scrive sul proprio sito il quotidiano italiano, le dichiarazioni di Francesco Bonomo hanno permesso agli inquirenti di concentrarsi sul fratello della donna.

Un omicidio avvenuto per riscattare l’onore della famiglia dopo che la donna, abbandonato il marito, aveva intrapreso diverse relazioni extraconiugali con molti membri di clan rivali. Da qui tutti gli approfondimenti che hanno portato al fermo dell’uomo nella giornata di venerdì 4 giugno. Molto probabilmente ha fatto tutto solo ma sono in corso gli approfondimenti per capire un eventuale coinvolgimento di altre persone in questa vicenda.

Carabinieri
Carabinieri

L’omicidio

L’omicidio molto probabilmente è avvenuto il 25 maggio 1995 anche se il corpo è stato trovato quasi due anni dopo due telefonate anonime nei pressi dell’abitazione del padre. Un ritrovamento di resti ossei con il teschio che presentava due fori causati da colpi da arma da fuoco.

Da subito gli inquirenti hanno pensato alla donna e la conferma è arrivata qualche giorno dopo con l’esame del Dna. Le indagini sono proseguite senza particolari novità almeno fino alle dichiarazioni dei tre pentiti che hanno portato al fermo del fratello. Sembra chiudersi, quindi, il caso sulla morte della donna anche se sono ancora diversi i punti da chiarire.


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