Omicidio a Palermo: un uomo ha ucciso il suo vicino dopo una furiosa lite. Il killer è stato fermato dai carabinieri poco dopo: “Faceva troppo fumo con il barbecue”.

PALERMO – L’ennesima lite è finita in tragedia in una palazzina a Palermo. Pietro Billitteri ha ucciso con la sua pistola il vicino di casa Cosimo D’Aleo, al termine di una nuova furibonda discussione che ormai da mesi aveva condizionato il loro rapporto.

Il killer è stato fermato dopo qualche ora dai poliziotti. Ai militari ha confessato l’omicidio: “Il vicino faceva – riporta Repubblica – troppo fumo con il barbecue. Subivo continue angherie“.

Tanta rabbia tra i parenti del muratore, morto a soli 43 anni. “Non doveva finire così“, ha detto una persona. “Gliel’avevo detto di lasciare stare“, ha confessato una donna.

Polizia
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Palermo, spara al vicino dopo una lite: fermato il killer

La tragica vicenda è successa intorno alle 20 del 21 agosto. D’Aleo ha iniziato a fare il barbecue insieme ad alcuni parenti. Il fumo ha invaso il balcone di Billitteri, che è sceso al piano di sotto. Urla, minacce. Sembrava tutto come al solito ma questa volta il killer è salito sopra, ha preso la pistola e ha freddato la vittima con due colpi. Dopo l’omicidio è ritornato nel suo palazzo come nulla fosse.

L’assassino qualche minuto dopo è andato via con la sua Ford Fiesta, ritrovata vicino al quartiere Marinella. Lì i poliziotti hanno arrestato Billitteri che ha ammesso l’omicidio, accusando il vicino di angherie. Una morte forse annunciata, visto che in passato i due spesso si sono minacciati. Un qualcosa che si poteva evitare ma purtroppo l’ennesima lite si è trasformata in tragedia con Cosimo D’Aleo che ci ha rimesso la vita.

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