Omicidio Pierina Paganelli: voce killer audio telecamera
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Omicidio Pierina Paganelli, la svolta: c’è la voce del killer, ecco di chi è

Pierina Paganelli

Novità importanti per quanto riguarda l’omicidio Pierina Paganelli: sarebbe stata identificata la voce del killer e anche due parole dette.

Non solo quella che è sembrata a tutti gli effetti una confessione da parte di Manuela Bianchi in merito alla giornata del ritrovamento del corpo di Pierina Paganelli. Adesso, per quanto riguarda l’omicidio della 78enne di Rimini uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino ci sarebbero ulteriori novità in merito all’identificazione della voce del killer e persino alcune parole che sarebbero state pronunciate nel momento dell’assassinio.

scena del crimine con cadavere e occhiali

Omicidio Pierina Paganelli: le parole del killer

Importanti novità sull’omicidio Pierina Paganelli. In particolare per quanto riguarda un audio di una telecamera di un condomino posta su un garage in via del Ciclamino che avrebbe registrato gli attimi del delitto ai danni della 78enne. Come riportato anche dall’Ansa, infatti, nell’audio, precisamente alle 22.13.33 secondi, si sentirebbero le urla e delle voci durante la fase dell’assassinio della donna.

Nello specifico, si sentirebbe il primo urlo della vittima in concomitanza della rottura di un barattolo di vetro. Poi, dieci secondi dopo, alle 22.13.41, una voce femminile avrebbe pronunciato la parola “buona” e alle 22.13.43 una voce maschile invece avrebbe detto “ragazza“.

Di chi è la voce nell’audio

L’audio è sotto la lente di ingrandimento degli esperti e, stando alla perizia portata avanti da Marco Perino, specialista in perizie foniche forensi iscritto all’albo dei periti e dei consulenti del Tribunale di Biella, incaricato il 2 ottobre dalla squadra mobile di Rimini, su delega della Procura, sarebbe possibile associare le voci a due persone.

La voce femminile che pronuncerebbe la parola “buona”, per il consulente tecnico di procura e squadra mobile sarebbe più compatibile con quella di Manuela Bianchi, nonostante sia quasi sovrapposta alle urla della vittima. Invece, la voce che pronuncia la parola “calma” prima delle coltellate e quella che dice la parola “ragazza” alla fine dell’azione omicidiaria sarebbe compatibile con quella di Louis Dassilva. Proprio su “ragazza” sembra possibile che la pronuncia sia stata “ragaza” con una “z”, cosa che avrebbe alimentato la convinzione relativa a Dassilva.

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ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2025 13:12

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