È stato fermato un marocchino di oltre 30 anni per l’omicidio di Sabrina Malipiero a Pesaro. L’uomo ha confessato.

PESARO – Si è risolto in meno di 24 ore il caso dell’omicidio di Sabrina Malipiero, la donna trovata morta nella serata di sabato 14 luglio nella sua casa di Pesaro. Ad ucciderlo sarebbe stato un uomo di origine marocchina di 30 anni che ha confessato al termine di un lungo interrogatorio.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti della Squadra Mobile che stanno indagando sul caso, alla base dell’uccisione della donna ci sarebbero dei futili motivi che non sono stati rivelati.

Donna uccisa a Pesaro: fermato un marocchino

Stando alla ricostruzione degli inquirenti Sabrina Malipiero conosceva il suo assassino e per questo lo aveva fatto entrare in casa. L’uomo si sarebbe scagliato con forza contro la donna, prima picchiandola e successivamente uccidendola con due coltellate alla gola. Subito dopo il killer sarebbe scappato con l’auto della vittima ma la sua fuga è durata molto poco.

Gli inquirenti sono arrivato al marocchino, conosciuto dalle Forze dell’Ordine per qualche problema di droga, grazie al cellulare della vittima. La Malpiero aveva negli ultimi tempi sentito con frequenza il killer. L’uomo è stato portato in Questura e dopo una notte di interrogatorio ha confessato l’omicidio.

La 52enne, che è morta per dissanguamento, lavorava in un supermercato e aveva due figli ormai grandi. Da tempo era separata dal marito. L’uomo è stato portato in carcere e nelle prossime ore verrà nuovamente sentito dai magistrati per cercare di capire meglio i motivi che hanno portato all’omicidio.

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cronaca omicidio Pesaro Sabrina Malipiero

ultimo aggiornamento: 15-07-2018


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