Omicidio Yara, Bossetti in aula per l’appello. Il PG: “Giusta la sentenza di primo grado”

Si è svolta questa mattina l’udienza di appello per Massimo Bossetti, accusato della morte di Yara Gambirasio. Il PG: “Giusta la sentenza di primo grado”.

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Si è svolto questa mattina l’appello di primo grado nei confronti di Massimo Bossetti, condannato per la morte di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni uccisa qualche anno fa a Brembate, in provincia di Bergamo.

Il Procuratore Generale: “Giusta la sentenza di primo grado”

Il sostituto Procuratore Generale Marco Martani durante l’udienza ha considerato “giusta la sentenza di primo grado perché presenta una motivazione coerente, logica, completa e dà puntualmente conto delle acquisizioni processuali“. “Gli elementi indiziari – afferma il PG – che aggiunti alle prove del DNA danno sicurezza della responsabilità di Bossetti. Le fibre trovate sul corpo di Yara combaciano con quelle del furgone del muratore“.

La difesa di Bossetti vorrebbe aggiungere altri elementi utili a caso

I legali Claudio Salvani e Paolo Camporini – che difendono Massimo Bossetti – hanno chiesto ai giudici di poter integrare i motivi aggiunti d’appello depositando una chiavetta con un file contenente una fotografia satellitare che potrebbe dimostrare che il cadavere non è rimasto nel campo di Chignolo d’Isola per tre mesi prima del ritrovamento. Il sostituto Procuratore Generale Marco Martani non si è opposto alla produzione della difesa spiegando che l’obiettivo del processo è accertare la verità.