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Anna Parlato Grimaldi: l'omicidio di Posillipo
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Anna Parlato Grimaldi: il giallo di Posillipo che Napoli non ha mai dimenticato

Polizia scena del crimine

Anna Parlato Grimaldi fu uccisa il 31 marzo 1981 davanti alla villa di famiglia a Posillipo. Il suo caso è ancora oggi uno dei grandi delitti irrisolti della cronaca napoletana.

Alcuni delitti non si esauriscono tra le carte di un tribunale, ma diventano parte integrante della storia di una città. La tragica fine di Anna Parlato Grimaldi appartiene a questa schiera di storie indelebili. Figura nota della Napoli bene, giornalista pubblicista e presidente dell’ippodromo di Agnano, venne uccisa la sera del 31 marzo 1981 davanti alla villa di famiglia in via Petrarca, a Posillipo.

Da allora il suo nome è rimasto legato a uno dei misteri più discussi della cronaca partenopea: un delitto maturato in un ambiente altissimo, tra piste sentimentali, sospetti economici e ombre di camorra, ma senza una verità definitiva.

La sera dell’omicidio di Anna Parlato Grimaldi e i dettagli del delitto

Quella sera Anna Parlato Grimaldi stava rientrando a casa per festeggiare il compleanno della figlia Elvira, che compiva 24 anni. Poco dopo essere arrivata davanti al cancello della villa, venne raggiunta da quattro colpi di pistola e si accasciò sull’asfalto. A trovarla fu la governante, insospettita dal cancello aperto e dall’auto della donna ferma all’ingresso.

Ombra di una mano con una pistola
Ombra di una mano con una pistola

La vittima venne soccorsa, ma arrivò in ospedale già morta. È proprio la dinamica dell’agguato a rendere il caso ancora oggi così netto e terribile: non una morte accidentale o confusa, ma un’esecuzione rapidissima consumata sotto casa, nel cuore di una delle zone più esclusive di Napoli.

Nelle prime ore dell’inchiesta l’attenzione si concentrò soprattutto su Elena Massa, ex moglie di Ciro Paglia, indicato nelle ricostruzioni dell’epoca come ultimo amante della vittima. Quella pista però non ha mai retto fino in fondo. Dopo anni di processo, Elena Massa venne assolta e la stessa figlia di Anna Parlato Grimaldi, negli anni successivi, ha più volte detto di credere nella sua innocenza.

È uno dei passaggi che hanno segnato di più il giallo di Posillipo: un’indagata finita al centro del caso e poi uscita di scena senza che il vero assassino avesse un nome certo.

Le piste sulla camorra e il caso rimasto senza verità

Con il passare del tempo sono emerse anche altre ipotesi, molto più pesanti. Una delle più note è quella che collega il delitto al sequestro di Gianluca Grimaldi, nipote della vittima, rapito dalla camorra pochi mesi prima.

In questa lettura, l’omicidio di Anna Parlato Grimaldi sarebbe stato un avvertimento finito in tragedia o comunque un episodio maturato dentro equilibri criminali più grandi. Si tratta di una pista rilanciata negli anni da dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da ricostruzioni successive, ma mai tradotta in una verità giudiziaria definitiva.

Ed è proprio questo il punto che rende ancora oggi il caso così doloroso. Dopo più di quarant’anni, il delitto di Anna Parlato Grimaldi resta irrisolto.

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ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2026 18:52

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