Ondata di aviaria: in Europa in pericolo anche i gabbiani
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Direttore: Alessandro Plateroti

Ondata di aviaria: in Europa in pericolo anche i gabbiani

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In America otto puzzole morte per l’influenza aviaria, e i pellicani peruviani sono in pericolo. Allerta anche in Europa.

Negli ultimi mesi la diffusione di influenza aviaria H5N1 è diventata pericolosa non solo per uccelli e mammiferi, ma anche per gli esseri umani. Il caso delle otto puzzole americane trovate morte a febbraio in Canada, è strettamente legato al virus, come afferma anche la British Columbia.

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Lo studio della British Columbia

Le 8 puzzole trovate morte in Canada, nelle città di Richmond e Vancouver, erano state esaminate per stabilirne la reale causa del decesso. Sebbene inizialmente sia stata ipotizzata una morte da avvelenamento, i risultati delle analisi hanno stabilito che ad uccidere gli animali sia stata la contrazione del ceppo di influenza aviaria A/H5N1.

Anche se questo tipo di virus è considerato a basso rischio per la salute umana, “ci sono sempre rischi quando persone e animali domestici entrano in contatto con animali selvatici malati o morti, comprese puzzole e uccelli”, spiega la British Columbia. Dall’aprile del 2022, infatti, sono state oltre 20 specie di animali ad essere infettate dall’influenza aviaria.

La situazione in Europa

Negli Stati Uniti intanto è scattata un’allerta per le aquile, mentre molti contagi sono stati registrati tra i pellicani peruviani, come i gabbiani in Europa. Tra gli allevamenti del pollame invece non ci sarebbe ancora alcun pericolo per adesso.

Secondo i dati raccolti dalle agenzie Ue Efsa, Ecdc, Eurle, tra il 3 dicembre 2022 e il 1° marzo 2023, il virus dell’aviaria è stato segnalato in 522 uccelli domestici e 1.138 selvatici in Europa. La maggior parte delle infezioni registrate nelle persone nei Paesi fuori dall’Europa, invece, sono strettamente legate al contatto diretto con animali morti o infetti. Si consiglia quindi di indossare per la propria sicurezza, dispositivi di protezione individuale, soprattutto negli allevamenti.

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ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2023 17:04

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