Caldo record, a Ferrara percepiti 49 gradi! Allarme siccità, ora i temporali

L’ondata di caldo ha raggiunto il suo picco nella giornata di ieri: a Ferrara percepiti 49 °C. La siccità è a livello record ma adesso è allerta per il maltempo.

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Il caldo che da diversi giorni ha investito l’Italia ha raggiunto il picco nella giornata di sabato. Il Ministero della Salute aveva diramato l’allarme riguardante dieci città: bollino rosso per Bologna, Bolzano, Brescia, Perugia, Torino, Ancona, Campobasso, Firenze, Perugia e Pescara. Il termometro ha segnato temperature prossime ai 40 gradi ma a Ferrara, dove la colonnina di mercurio ha fatto registrare i 39 gradi, sono stati percepiti ben 49 °C!

Rischio temporali

L’ondata di caldo, in ogni caso, dovrebbe lasciare spazio al maltempo. Secondo le previsioni meteo, infatti, oggi l’Italia sarà spezzata in due, con piogge al Centro-Nord. Se ciò porrà sollievo dopo giorni di afa e contrastare la siccità, allo stesso tempo i fenomeni temporaleschi potrebbero provocare pesanti danni. L’allarme della Protezione Civile riguarda Lombardia, Emilia Romagna, Valle D’Aosta, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le precipitazioni potrebbero estendersi poi a Toscana e Umbria.

Allarme siccità e rischio idrico

La crisi idrica, collegata all’assenza di pioggia, ha raggiunto livelli allarmanti. Questa situazione – iniziata nell’autunno del 2016 – tocca da vicino circa 16 milioni di persone residenti nelle regioni e nelle province più a rischio. Nei soli tre mesi primaverili sono mancati all’appello ben 20 miliardi di metri cubi d’acqua su tutto il territorio nazionale. Secondo la Coldiretti, i 2/3 della superficie agricola nazionale soffre per la siccità. La situazione peggiora di giorno in giorno e per la produzione potrebbero esserci perdite ben superiori al miliardo inizialmente stimato se, nell’arco delle prossime due settimane, non pioverà in modo costante e non violento. Per fare alcuni esempi, in Sardegna l’assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40%. In Toscana la produzione di cereali e’ crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50%.