Il 14 settembre 1960 viene fondata l’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati membri si unirono per contrastare il dominio delle “sette sorelle”.

Era il 14 settembre 1960 quando veniva istituita l’Opec. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ebbe dapprima sede a Ginevra per poi essere trasferita a Vienna.

Il contesto storico

Verso la fine degli Anni ’50 nacque l’esigenza, per queste Nazioni, di aumentare il potere di negoziazione con le compagnie petrolifere circa aspetti quali produzione di petrolio, prezzi e concessioni. Anche perché, soprattutto nell’area del Golfo Persico, quelle di greggio rappresentavano – tuttora – la stragrande maggioranza delle esportazioni totali.

Le “sette sorelle”

L’espressione fu coniata da Enrico Mattei, dirigente dell’Agip e poi fondatore dell’Eni. Esse formavano un cartello economico, in particolare sul petrolio iraniano. A farne parte: Royal Dutch Shell, Standard Oil of New Jersey, Anglo-Persian Oil Company, Mobil, Chevron, Gulf e Texaco.

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L’Opec

L’insoddisfazione dei paesi medio-orientali per l’ingerenza delle compagnie petrolifere straniere e quella del Venezuela per i limiti imposti dalla politica statunitense, accelerarono il processo di raggrupparsi in una organizzazione. Il 14 settembre 1960, a Baghdad, si tenne una conferenza. I primi membri dell’Opec erano l’Iran, l’Iraq, l’Arabia Saudita, il Kuwait e il Venezuela. I membri dell’OPEC costituirono un cartello il cui scopo era ed è quello di concordare la quantità e il prezzo del petrolio che queste nazioni esportano. Attualmente, dopo l’uscita del Qatar, l’organizzazione conta 12 Paesi, tra i quali l’Algeria e la Nigeria.


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