Operazione antimafia a Napoli, 21 arresti. Rimosse le ceneri del ‘baby boss’

Operazione antimafia a Napoli, 21 arresti. Rimosse le ceneri del ‘baby boss’

Operazione antimafia a Napoli. Nel mirino degli inquirenti il clan ‘Sibillo’. Rimosse le ceneri del ‘baby boss’.

NAPOLI – Operazione antimafia a Napoli nelle prime ore di mercoledì 28 aprile 2021. I carabinieri in un blitz hanno arrestato 21 persone, accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco con le aggravanti delle finalità mafiose.

Come riportato dall’Ansa, si tratta di persone molto vicine al clan Sibillo. Il gruppo camorristico tra il 2013 e il 2015 era retto dai fratelli Pasquale ed Emanuele.

Rimosse le ceneri del baby boss

Durante il blitz gli inquirenti hanno rimosso le ceneri del baby boss Emanuele Sibillo, morto a soli 19 anni in un agguato nei pressi di Castel Capuano, roccaforte della famiglia Buonerba. L’urna funeraria del ragazzo era all’interno di un altare dedicato alla Madonna e i carabinieri hanno proceduto al sequestro.

Operazione che è stata accompagnata da momenti di tensione. La famiglia, infatti, si è opposta dichiarando che si trattava di proprietà privata. La situazione è comunque ritornata alla normalità in poco tempo e i militari hanno effettuato tutti gli approfondimenti del caso. Le indagini continueranno anche nelle prossime settimane per capire la posizione delle persone coinvolte.

Carabinieri

Arresti anche in Sicilia

Ventisei persone sono state arrestate a Taormina per spaccio di droga. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli arrestati con un patto fra i clan per lo spaccio nei locali della movida volevano fare una spedizione punitiva nei confronti di un pusher che voleva uscire dal giro. Le accuse contestate ai fermati sono quelle di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio ed estorsione.

Arresti anche a Parma per droga. Tre persone di origine albanese sono finite in manette dopo un blitz da parte dei carabinieri, deciso al termine di un controllo stradale.