Maxi-operazione contro la pedopornografia: tre arresti e 119 indagati. Perquisizione in diverse zone d’Italia.

ROMA – Maxi-operazione contro la pedopornografia nelle prime ore di giovedì 18 marzo 2020. Il blitz della Polizia ha portato al fermo di tre persone e all’iscrizione sul registro degli indagati di 119 cittadini.

Perquisizioni effettuate in diverse zone d’Italia con 28mila immagini e 8mila video e più di 230mila dispositivi informatici di varia natura sequestrati. Un’operazione di polizia iniziata un anno fa e denominata Canada 2.0.

Il blitz

Il blitz è scattato nelle prime ore di giovedì 18 marzo 2021 dopo oltre un anno di indagine. In manette sono finite tre persone, mentre altre 119 (di età compresa tra i 18 e i 72 anni n.d.r.) sono stati iscritti sul registro degli indagati.

Un fenomeno criminale che comprende anche professionisti, studenti, pensionati, impegnati privati e pubblici, compresi anche militari, poliziotti e una guardia giurata. Perquisizioni che hanno portato al sequestro di diverso materiale. Nei prossimi giorni si continuerà con gli accertamenti per capire la posizioni delle persone coinvolte e un eventuale coinvolgimento di altri cittadini coinvolti in questa operazione condotta dalla Polizia di Stato in questi ultimi mesi.

Auto polizia
Auto polizia

Indagine partita da alcune segnalazioni

L’indagine è iniziata nel 2020 dopo alcune segnalazioni arrivate attraverso il circuito internazionale di cooperazione nella lotta allo sfruttamento dei minori online. Come riportato dall’AdnKronos, sono state diverse le perquisizioni e i sequestri effettuati in diverse città di materiale pedopornografico. Il materiale riguardava minori abusati o vittime di violenze. In alcuni casi anche minori.

Un’inchiesta che ha coinvolto centinaia di persone. Tre persone sono finite in manette, mentre altre 119 sono indagate. Nei prossimi giorni si cercherà di chiarire meglio la vicenda e provare ad individuare la posizione delle persone coinvolte ed un eventuale coinvolgimento anche di altri cittadini. Un’indagine destinata a riservare ancora diverse novità e la lotta alla pedopornografia continuerà in Italia anche nelle prossime settimane.


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