Torna l’ora legale 2026: come ogni anno è tempo di spostare le lancette. Ecco cosa bisogna sapere e quando bisogna agire.
Come ogni anno è tempo di ricambiare le nostre abitudini con l’ora legale 2026. Infatti, nella notte tra sabato 28 marzo 2026 e domenica 29 marzo 2026, si dovrà spostare le lancette. Nello specifico si dovranno spostare un’ora avanti alle 2 di notte (che diventeranno le 3). Si dormirà quindi un’ora in meno rispetto al solito.

Ora legale 2026: quando bisogna spostare le lancette
Il tanto atteso cambio dell’ora, con il ritorno di quella legale, è arrivato anche in questo 2026. Domenica, precisamente nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, si farà ufficialmente ritorno all’ora legale. Tutti gli italiani dovranno spostare le lancette degli orologi in avanti. Precisamente le lancette dovranno essere spostate un’ora avanti alle 2 di notte (che diventeranno le 3). Si dormirà di conseguenza un’ora in meno.
Il risparmio con l’ora legale
Il cambio dell’orario, sempre molto discusso, vede in questo caso alcuni dati che potrebbero far sorridere. Secondo quanto emerso da alcune analisi di Terna, il ritorno all’ora legale comporterà un risparmio di circa 80 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di 115mila famiglie.
Come riferito da Terna, citata da Adnkronos, la diminuzione dei consumi sarà anche un vantaggio per l’ambiente, grazie ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 142mila tonnellate di CO2. Entrando nel dettaglio del beneficio economico è stato calcolato e stimato per il periodo di ora legale nel 2026 considerando un costo medio del kilowattora pari a 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per il ‘cliente domestico tipo in tutela’, secondo i dati Arera relativi al primo trimestre dell’anno.