Si è concluso il vertice tra Governo e Regioni su arrivi dall’estero e discoteche. Arriva l’ordinanza di Speranza.

ROMA – Si è concluso il vertice tra Governo e Regioni su arrivi dall’estero e discoteche. Una riunione convocata dal ministro Boccia per frenare i governatori che nelle ultime ore hanno approvato dei provvedimenti singoli per frenare i casi di contagio da importazione.

È arrivato dal ministro Speranza il provvedimento per tenere una linea unica in tutto il Paese: tamponi rapidi per chi torna da Spagna, Grecia e Malta. Divieto di ingresso invece per chi arriva dalla Colombia.

Vertice Governo-Regioni, tamponi rapidi per chi arriva da 4 Paesi

Il piano del Governo sembra essere ben chiaro: frenare i contagi di rientro. Quarantena per chi arriva dai Paesi a rischio presenti sulla lista e test rapidi per le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Repubblica di Malta o Spagna. E naturalmente l’isolamento in caso di risultato positivo del tampone.

Nel dettaglio, le persone che intendono fare ingresso in Italia e che negli ultimi 14 giorni siano stati in Croazia, Grecia, Malta o Spagna dovranno sottoporsi a un test tampone nelle settantadue ore precedenti all’arrivo in Italia. Arrivati nel nostro Paese saranno nuovamente sottoposti a tampone.

Una scelta fatta per cercare di ridurre il tempo di quarantena di ritorno in Italia dagli Stati che in queste ultime settimane stanno registrando una crescita importante dei contagi. La decisione è stata presa dopo una riunione convocata dal ministro Boccia evitare che le Regioni continuassero a muoversi in ordine sparso dividendo in qualche modo l’Italia.

Roberto Speranza
Roma 09/09/2019 – Camera dei Deputati voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Roberto Speranza

Pugno duro per Ferragosto e contro la movida

L’Italia è entrata nella settimana calda dell’estate, quella di Ferragosto. E ora i riflettori sono puntati proprio sui giorni del 14, 15 e 16. Le Regioni si muovono in ordine sparso, così come i Comuni, così accade che a pochi chilometri di distanza ci siano due situazioni contrapposte: un Comune che consente una festa in discoteca e uno che vieta anche gli assembramenti in spiaggia.

Il governo su questo tema sarebbe orientato verso la linea dura, quella della chiusura, ma su questo tema scivoloso non è stato trovato l’accordo di massima tra le parti.

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ultimo aggiornamento: 13-08-2020


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