Orfini risponde a Calenda: “Abolizione canone Rai è sempre stato un obiettivo del Pd”

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Il botta e risposta tra il presidente del Pd, Matteo Orfini, e il ministro per lo Sviluppo economico Calenda sulla proposta di abolizione del canone Rai.

Tema del giorno è la proposta del Pd di abolire il canone Rai. Una mossa che ha fatto storcere il naso ai più per il periodo in cui è stata avanzata, in piena campagna elettorale, ma che secondo i vertici del Pd è sempre stata in agenda tra i dem. Così, alle critiche del ministro Calenda, ha risposto il presidente del Pd Matteo Orfini su Twitter: “Per la cronaca, la fiscalizzazione del canone Rai è una nostra proposta storica. E rafforza la Rai, mentre le privatizzazioni che hanno distrutto (o quasi) aziende strategiche del Paese ne abbiamo viste già troppe. E direi anche basta“. Una posizione chiara quella di Orfini, che aggiunge: “Quando mettemmo in bolletta il canone Rai spiegammo che recupero evasione serviva a far pagare meno. E così è stato, ma sempre abbiamo detto che l’obiettivo era il superamento del canone. Io resto di quell’idea. Poi sulle modalità possiamo discutere“.

Abolizione canone Rai, botta e risposta Orfini-Calenda

Al termine dell’alterco social tra Calenda e Orfini, anche il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha voluto inserirsi nella discussione su Twitter: “Abbiamo abbassato il canone e continueremo. Si può garantire servizio pubblico abbassando i costi per i cittadini“. Tra le reazioni vanno sottolineate le proteste dell’Usgrai, ma anche del M5s. Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza Rai, ha commentato su Facebook: “Renzi e il Pd hanno aspettato la fine della legislatura e lo scioglimento delle Camere per fare l’ennesima proposta propagandistica sulla Rai con l’occhio puntato sulle elezioni“. La discussione sembra dunque essere solo all’inizio.

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ultimo aggiornamento: 05-01-2018

Mauro Abbate