La pianificazione delle risorse umane sta diventando sempre più fondamentale.
Gli strumenti di gestione turni di lavoro come factorial HR aiutano le aziende a ottimizzare la gestione, rendono l’organizzazione più snella e allineata alle normative vigenti. Un tema importante riguarda la proposta di ridurre l’orario settimanale da 40 a 32 ore senza toccare la retribuzione, con delle sperimentazioni legislative che mirano a misurare gli effetti sulla produttività e sul benessere del personale.
L’obiettivo principale resta quello di garantire la continuità nelle operazioni, la sostenibilità economica e il rispetto delle nuove direttive, un aspetto fondamentale per le aziende che operano con turni a ciclo continuo.
Evoluzione della normativa e nuove prospettive per il 2025
L’attuale proposta legislativa in discussione prevede una riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali, pur mantenendo invariata la paga dei dipendenti. È prevista una fase sperimentale di tre anni, che permetterà di valutare gli impatti su vari parametri come la produttività, il benessere psico-fisico del personale e la sostenibilità per le imprese. Questa proposta è stata concepita per rispondere ai cambiamenti nel mercato del lavoro, per promuovere l’innovazione organizzativa e per ridurre il dislivello tra la vita professionale e quella privata.
Nel corso dell’ultimo decennio, alcune aziende hanno già testato la riduzione dell’orario settimanale e hanno ottenuto dei risultati interessanti come un maggiore coinvolgimento del personale, la riduzione dell’assenteismo e un migliore del clima aziendale.
L’importanza di uno schema turni di lavoro a ciclo continuo
Le imprese che operano a ciclo continuo, cioè che garantiscono l’operatività 24 ore su 24, sette giorni su sette, si trovano a dover affrontare la gestione di turni complessi. Lo schema a ciclo continuo rappresenta una soluzione fondamentale in questi casi, in quanto consente di mantenere una rotazione regolare del personale, assicura la continuità delle operazioni e una gestione ottimale delle risorse disponibili. I principali vantaggi di questo modello includono:
- Riduzione del rischio di sovrapposizioni: la pianificazione su diverse fasce orarie e con una rotazione costante permette di evitare gli sprechi di risorse e garantisce la copertura necessaria in ogni momento.
- Equa distribuzione dei compiti: ogni turno è strutturato in modo da bilanciare il carico di lavoro, assicura al personale il giusto tempo di riposo.
- Adattabilità ai cambiamenti normativi: grazie alla flessibilità del modello, risulta più semplice adeguarsi alle modifiche legislative, come la riduzione delle ore settimanali.
Con l’introduzione di nuove regole più rigide e l’avvio di sperimentazioni innovative, è fondamentale analizzare attentamente le implicazioni di queste modifiche sul processo produttivo.
Strategie operative per la gestione delle risorse
L’adozione di un orario settimanale ridotto, insieme alla sperimentazione delle 32 ore, richiede un’attenta analisi delle mansioni e delle competenze all’interno dell’azienda. Alcuni passaggi fondamentali da considerare sono:
- Mappatura delle competenze e dei ruoli: individuare con precisione le funzioni di ogni dipendente permette di creare dei turni che sfruttano al meglio le competenze del personale.
- Pianificazione dettagliata e previsioni del carico di lavoro: combinare i dati storici sui turni con le previsioni di vendite e la produzione aiuta a creare un calendario flessibile, ma efficiente.
- Coordinamento interdipartimentale: le nuove normative potrebbero influire in modo diverso su settori differenti. Un allineamento tra i reparti è fondamentale per individuare i colli di bottiglia e per distribuire le ore lavorative in modo equilibrato.
- Monitoraggio continuo e revisioni periodiche: il contesto legislativo e il mercato del lavoro sono in continua evoluzione. Per questo motivo, è essenziale monitorare costantemente i processi e rivedere periodicamente la pianificazione dei turni, in modo da intervenire tempestivamente in caso di problemi o di disfunzioni.
L’uso dei software per la gestione del personale, insieme a un buon sistema di comunicazione interna, aiuta le aziende e i datori di lavoro a gestire meglio i cambiamenti in corso e a mantenere l’efficienza.

La proposta di riduzione a 32 ore settimanali: Le possibili implicazioni
La legge in fase di discussione prevede una sperimentazione triennale per valutare l’impatto della riduzione dell’orario di lavoro su:
- Produttività: si ipotizza che una riduzione delle ore settimanali possa favorire la concentrazione e la motivazione dei dipendenti, così da aumentare la loro efficienza.
- Benessere dei dipendenti: la riduzione delle ore, senza tagliare la retribuzione, potrebbe avere degli effetti positivi sul benessere psicofisico dei lavoratori e sul loro equilibrio tra la vita professionale e quella privata.
- Organizzazione aziendale: le aziende dovranno ripensare i turni e trovare delle nuove modalità di flessibilità interna, soprattutto per quelle che operano con un servizio continuativo.
La sfida per le imprese sarà quella di conciliare questi obiettivi con la necessità di contenere i costi e di mantenere degli alti standard qualitativi. Le aziende che già utilizzano il modello a ciclo continuo potrebbero avere un vantaggio nell’adattarsi ai cambiamenti, grazie alla loro esperienza nella gestione dei turni e nella rotazione delle risorse.
Tecnologie e strumenti a supporto dell’organizzazione
La digitalizzazione sta svolgendo un ruolo sempre più importante nell’ottimizzazione della gestione delle risorse umane. I software che permettono di pianificare automaticamente i turni, di monitorare le presenze e di analizzare i dati sono degli strumenti fondamentali per garantire una visione completa e per prendere delle decisioni informate. Tra le caratteristiche più utili ci sono:
- Dashboard interattive: forniscono in tempo reale le statistiche sui turni, sulle ore lavorate e sulle performance.
- Notifiche e avvisi in tempo reale: segnalano le eventuali carenze di personale o le sovrapposizioni di competenze.
- Integrazioni con buste paga e contratti: consentono di calcolare automaticamente gli stipendi, gli straordinari e le ferie in base alle regole aziendali e alle normative in vigore.
Con questi strumenti, le aziende possono affrontare con maggiore serenità i cambiamenti, come l’introduzione delle 32 ore settimanali, e possono continuare a pianificare i turni senza compromettere la sostenibilità.