Ai Mondiali di ciclismo su pista l’Italia raccoglie tre medaglie. Filippo Ganna conquista il titolo iridato. Sul podio anche Plebani e Paternoster.

PRUSZKOW (POLONIA) – Filippo Ganna scrive la storia del ciclismo italiano. Il 22enne italiano conquista il suo terzo titolo mondiale nell’inseguimento. Grandissima la prestazione dell’azzurro che in finale ha superato il tedesco Dominic Weinstein con il tempo di 4’07″992. Nelle qualificazioni aveva firmato il crono di 4’07″456 che è valso anche il miglior crono italiano.

Le soddisfazioni per i colori azzurri non sono finite qui in campo maschile. Sul podio insieme a Ganna sale anche Davide Plebani che conquista il bronzo battendo nella finalina Evtushenko. Una prestazione straordinaria per il nostro atleta che è ancora dilettante. Per lui si tratta del primo grande risultato tra i grandi. Una stagione decisiva per il bergamasco visto che la prossima stagione potrebbe segnare il suo passaggio tra i professionisti.

Di seguito il video con la medaglia d’oro di Filippo Ganna

Ganna mondiale "me brusa l'oro"

Quel Ganna lì, Luigi, era resistenza e durata, era un motore da centinaia e centinaia di chilometri, ore e ore di bicicletta. Questo Ganna qui, Filippo, è velocità e intensità, motore da due cavalli, ma imbizzarriti e poderosi, minuti e basta, ma quanto bastano. Quel Ganna lì, Luigi, era da strade di un tempo, polvere e sassi. Questo Ganna qui, Filippo, è da pista moderna, parquet e cemento. Quel Ganna lì, Luigi "me brusa el cul". Questo Ganna qui, Filippo, oro mondiale, il terzo nell'inseguimento. Chapeau @Filippo Ganna

Pubblicato da Girodiruota su Venerdì 1 marzo 2019

Ciclismo, Letizia Paternoster da sogno ai Mondiali su pista

Le buone notizie per i colori azzurri non finiscono qui. Una straordinaria Letizia Paternoster conquista il bronzo nell’Omnium. Gara perfetta per la 19enne azzurra che per due punti è stata sconfitta dalla Wild, grande favorita per la vittoria finale. Sicuramente per la nostra atleta si tratta di un grandissimo risultato a poco più di un anno dal grande obiettivo stagionale: le Olimpiadi di Tokyo 2020.

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fonte foto https://www.facebook.com/UnionCyclisteInternationale

Tra le altre gare da segnalare il bronzo con rammarico per il veneziano Francesco Lamon nel chilometro. L’azzurro ha fermato il crono sull’1’00″958, vicinissimo al bronzo del francese D’Almeida che ha chiuso in 1’00″826. La medaglia d’oro è andato all’altro transalpino Lafargue (1’00″029) che ha preceduto l’olandese Bos (1’00″388). Un po’ di rammarico per il nostro atleta che però si è confermato tra i grandi di questo sport e nei prossimi anni potrebbe tornare sul podio.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/UnionCyclisteInternationale

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