Oscurate le pagine social di CasaPound. Facebook e Instagram avevano deciso di chiudere i profili ufficiali perché “istigano all’odio”.

ROMA – Oscurate le pagine social di CasaPound, il Tribunale di Roma ordina la riattivazione. A sorpresa Facebook e Instagram avevano deciso a settembre di chiudere tutti i profili ufficiali del partito di estrema destra ma anche quelli dei rappresentanti politici. Tra le vittime di questo provvedimento anche la pagina principale “CasaPound Italia” mentre restano attive quelle su Twitter.

La spiegazione di Facebook

Dopo la chiusura lo stesso Facebook aveva spiegato il motivo di questa chiusura: “Le persone e le organizzazioni – ha precisato il social – che diffondono odio e attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendente dalle loro ideologie. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook e Instagram“.

CasaPound
Fonte foto: https://www.facebook.com/casapounditalia

La dura reazione di CasaPound: “Siamo di fronte ad un atto discriminatorio”

Immediata la reazione di CasaPound esplicitata da Gianluca Iannone, fondatore del partito: “Ci cancellano – precisa citato da La Repubblicaperché siamo stati in piazza contro il Governo. Siamo di fronte ad un attacco senza precedenti. Hanno chiuso tutti i profili e stanno arrivando notifiche anche ai responsabili del Primato Nazionale. Una situazione che rispecchia la situazione del governo della poltrona“.

L’azione è stata ‘appoggiata‘ dal PD con il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci che su Twitter scrive: “L’apologia di fascismo è un reato anche sui social. Chissà magari ora se ne accorge Salvini“. E il segretario Zingaretti aggiunge: “Una motivazione esemplare a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere queste parole per mettere fine alla stagione dell’odio“.

Di seguito il post su Facebook di Nicola Zingaretti

Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su…

Pubblicato da Nicola Zingaretti su Lunedì 9 settembre 2019

Il Tribunale di Roma ordina la riattivazione delle pagine social

A distanza di tre mesi e dopo che Casapound aveva deciso di fare causa a Facebook, il Tribunale di Roma ha ordinato la riattivazione delle pagine accogliendo il ricorso presentato dal movimento di estrema destra. L’ordinanza parla di accoglimento totale del ricorso, anche se nei minuti successivi alla sentenza le pagine Facebook di CasaPound e di Davide Di Stefano risultano ancora oscurate.

La decisione del Tribunale di Roma ha portato al ricorso da parte del social network: “Non vogliamo che utilizzino i servizi“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/casapounditalia

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Casapound evidenza politica social

ultimo aggiornamento: 27-12-2019


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