Momenti di alta tensione al “Perrino” di Brindisi: i parenti di un ricoverato hanno interrotto un interventi chirurgico, i sanitari hanno evitato il peggio.

BRINDISI – Grave episodio, per fortuna senza conseguenze, all’ospedale “Perrino”. L’ennesimo attacco a medici ospedalieri è avvenuto stavolta al nosocomio di Brindisi.

Aggressione all’ospedale di Brindisi

Durante un delicatissimo intervento per un aneurisma dell’aorta, i parenti di un altro paziente ricoverato hanno fatto irruzione in sala operatoria, pretendendo un consulto con il primario.
L’equipe di Chirurgia è stata costretta a interrompere l’operazione, venendo anche aggredita verbalmente: i sanitari, mantenendo la calma, hanno evitato il peggio.

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Nuovo episodio al “Perrino”

L’irruzione è avvenuta in tarda serata, quando un gruppo di persone, dopo aver strattonato una guardia giurata, ha forzato l’ingresso della sala operatoria ed è piombato davanti ai medici che cercavano di salvare la vita a un paziente. Il vigilante in servizio ha chiamato le forze dell’ordine e all’ospedale sono intervenuti polizia e carabinieri. Non è la prima volta che accade un episodio simile al “Perrino” di Brindisi. E questa volta la Asl ha annunciato azioni a tutela degli operatori sanitari.

La protesta dell’Ordine dei medici

Gli operatori sanitari dell’ospedale Perrino – ha commentato il presidente dell’Ordine dei medici di Brindisi Arturo Oliva – sono esasperati dai troppi episodi di intolleranza e prevaricazione e dai cronici ritardi nell’attivazione di interventi tecnici per la loro incolumità. Per questo, – ha aggiunto – potrebbero arrivare a clamorose decisioni fino ad astenersi dalle attività sanitarie in quei posti dove non ricorrono le minime condizioni di sicurezza“.

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ultimo aggiornamento: 01-02-2020


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