Ballottaggio a Ostia: seggi blindati dopo il caso Spada

In un clima di forte tensione si sono aperte le urne a Ostia per il ballottaggio da cui uscirà il nuovo sindaco. Dopo il caso Spada, i 183 seggi sono presidiati dagli agenti.

OSTIA (RM) – C’è un clima di forte tensione sul litorale romano dove da poche ore si sono aperte le urne per decretare il nuovo primo cittadino di Ostia. In corsa Giuliana Di Pillo, del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca, per il centrodestra. Al primo turno ha votato il 36.1% degli aventi diritti con Di Pillo che ha raccolto il 30.21% dei consensi contro il 26.68% di Picca. Il voto è stato preceduto da una lunga fase (due anni) di commissariamento per mafia.

Il clan Spada

Ostia è stata al centro della cronaca nazionale dopo la violenta aggressione da parte di Roberto Spada ai danni di una troupe di Rai 2. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere dei reati di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso. La famiglia Spada è nota agli ambienti giudiziari e di polizia, dato che si tratta dell’omonimo clan che da quasi vent’anni controlla i traffici illeciti della zona. Il boom della lista di Casa Pound è stato messo in relazione con l’appoggio dato proprio dalla cosca.

Seggi presidiati

Le forze dell’ordine sono impiegate nei 183 seggi, anche in borghese. In particolare, si tiene sotto controllo la zona di Nuova Ostia, feudo del clan. Si teme un forte astensionismo. Le urne chiuderanno alle 23.

ultimo aggiornamento: 19-11-2017

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