Avete degli immobili affittati o vivete in affitto e volete sapere dove va dichiarato ed a quanto ammonta la detrazione? Ora vediamo come fare

Nella dichiarazione dei redditi, l’affitto rappresenta una delle voci più importanti, perché le spese sostenute possono essere detratte. Ma per poter accedere alle detrazioni fiscali è necessario avere uno dei contratti di affitto che rientrano nell’alveo di quelli detraibili, ovvero di locazione ed a cedolare secca che sia per terreni agricoli o per alloggi sociali.

COME E DOVE SI DICHIARA L’AFFITTO?

Le spese sostenute per gli affitti vanno dichiarate nella Sezione V al Quadro E, ovvero quello degli oneri e delle spese, del modello 730. Essendo possibile detrarre queste spese, il contribuente potrà ottenere una riduzione dell’imposta lorda, ovvero l’IRPEF, variabile rispetto al reddito totale del contribuente stesso. Questa verrà anche rapportata al periodo dell’anno nel quale l’immobile è stato registrato come abitazione principale. Nel caso in cui la detrazione sull’affitto sia superiore a quanto dovuto, il contribuente otterrà un credito nei confronti del Fisco.

QUALI SONO LE ALIQUOTE PER LE DETRAZIONI?

Le riduzioni IRPEF sono diverse per il tipo di contratto di affitto, consistendo nel 5% per i contratti di locazione, del 25% se questo è per un immobile sito nel centro di Venezia, del 35%, invece, per gli immobili di interesse storico ed artistico. Nel caso in cui il contratto sia a cedolare secca, invece, le detrazioni andranno calcolate volta per volta. Ovviamente anche gli affitti per gli studenti fuori sede sono, per il genitore che li ha carico, detraibili.

ultimo aggiornamento: 05-01-2017


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