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Otto incendi appicati: beccato il volontario piromane
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Otto incendi appicati: beccato il piromane di cui nessuno avrebbe mai sospettato

Incendio

Le pesanti accuse dopo otto incendi appicati: beccato il volontario piromane di cui nessuno avrebbe mai sospettato.

Otto incendi nelle campagne del Gargano, tra Vieste e Peschici, avrebbero avuto un unico autore: un volontario di 33 anni dell’associazione di protezione civile Pegaso, arrestato con l’accusa di incendio boschivo. I roghi si sono verificati tra luglio e agosto di quest’anno e hanno interessato aree interne al territorio del Parco Nazionale del Gargano, provocando la distruzione di diversi ettari di macchia boschiva.

Vigili del fuoco

Volontario piromane: cosa faceva

L’uomo, che di notte lavora come operatore ecologico, durante il giorno svolgeva attività di volontariato nell’associazione cittadina impegnata nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi. Proprio il suo ruolo nell’ambito della protezione civile rappresenta uno degli elementi contestati nell’accusa, con una specifica aggravante legata alla violazione dei doveri connessi alla sua attività di volontario.

L’arresto è arrivato al termine di un’indagine condotta dai militari dei Nuclei Parco di Foresta Umbra, Cagnano Varano, Vieste e San Nicandro, coordinati dal Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant’Angelo. Gli investigatori hanno utilizzato rilievi tecnici e servizi di videoripresa per ricostruire i movimenti del 33enne.

La ricostruzione e le immagini trovate

Secondo quanto documentato dalle immagini, l’uomo sarebbe stato ripreso mentre appiccava il fuoco in diverse zone boschive, anche in prossimità del centro abitato di Vieste. Dopo aver provocato l’incendio, si sarebbe allontanato a bordo della propria automobile, senza accorgersi della presenza delle telecamere.

All’accusa di incendio boschivo si aggiungono le aggravanti relative alla particolare gravità e alla natura estesa e persistente del danno provocato a un’area protetta, oltre alla violazione dei doveri derivanti dal suo ruolo di volontario.

Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi alla Procura di Foggia, che ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La richiesta è stata accolta dal Gip.Le indagini proseguiranno per stabilire se all’uomo possano essere attribuiti anche altri incendi e per verificare l’eventuale coinvolgimento di complici. Nel frattempo, il volontario è stato sospeso dall’associazione.

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ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2026 16:12

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