Padoan: “Ripresa è anche merito nostro”

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Il ministro dell’Economia: “Gentiloni è il Totti del nostro governo. C’è una forte componente ciclica nella ripresa dell’eurozona“.

Dopo i dati Istat che difatti hanno sancito il ritorno ai livelli pre-crisi dell’economia italiana, ha parlato ai microfoni dell’Ansa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “I tecnici sono al lavoro, tra pochissime settimane ci sarà la nota di aggiornamento al Def che verrà presentata al Parlamento con le nostre nuove stime. Il caso Fincantieri-Stx? Ribadiamo che sarebbe un po’ strano che un’impresa, Fincantieri, che ha acquisito i due terzi della proprietà di Stx, si ritrovi a essere non in maggioranza: sarebbe difficile da giustificare. Detto questo vedremo cosa intende fare il governo francese. Da parte nostra c’è tutta la volontà di continuare un dialogo di collaborazione con il governo francese“.

Padoan: “Bisogna avere una visione complessiva del Paese per ridurre squilibri

Il ministro si è quindi lasciato andare a un paragone calcistico a lui caro, essendo un noto tifoso romanista: “Il Totti del governo è il presidente Gentiloni. Comunque il capitano mi manca e manca a tutti, ma alla Roma credo mancano anche altri giocatori. Se sarà una stagione splendida? Lo vedremo alla fine…“. Sulla ripresa, invece, i toni si fanno seri: “È sicuramente con una forte componente ciclica, non solo in Italia ma anche in eurozona. Ma ha una componente strutturale che va crescendo. Per ridurre gli squilibri bisogna avere una visione complessiva del Paese. Il problema di una crescita di lungo periodo non è un problema nuovo, o la produttività calante, ce lo portiamo avanti da un ventennio. Ma questo nasconde un problema più serio, gli squilibri territoriali, di genere, di dimensione e istruzione. Serve una politica globale per la crescita e la globalità basata sulle nuove idee. Non c’è una bacchetta magica, una singola misura che risolve. C’è una finestra di opportunità, c’è un clima politico ed economico che lo consente e, se non la si coglie, il Paese non sta fermo, va indietro. Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità. Il Paese è nelle migliori condizioni per sfruttarla, perché così si consolida un risultato. E qui entra in gioco l’elemento politico, il prossimo governo dovrà proseguirlo in avanti“.