Il Mef risponde alla lettera della UE che richiama l’Italia a una correzione dei conti. Il ministro Padoan punta a colpire l’evasione e la spesa pubblica

Pier Carlo Padoan, ministro di Economia e Finanza, ha scritto alla Commissione Europea dopo i rilievi di Bruxelles circa lo stato dei conti pubblici dell’Italia. L’UE aveva inviato una nota al Governo di Roma chiedendo una correzione dei conti dello 0,2% del Pil.

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Le parole del ministro

Nell’ambito del lavoro di definizione della politica economica di medio periodo, e quindi in vista del Def, il governo – si legge nella lettera di Padoan – prenderà tra l’altro provvedimenti di contrasto all’evasione fiscale in continuità con quelli già adottati nel recente passato, estendendone la portata, e di riduzione della spesa“.

Attenzione alla crescita

Nel documento redatto dal Mef (Ministero dell’Economia e della Finanza), il dicastero di Padoan ha aggiunto: “Un ritmo di aggiustamento eccessivamente accelerato danneggerebbe l’economia in un momento di accresciuta incertezza geopolitica ed economica a livello globale. Siamo favorevoli alla crescita e alle riforme strutturali ma il consolidamento dei conti e del debito non blocchi la crescita dell’economia“.

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ultimo aggiornamento: 02-02-2017


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