Vittorio Feltri contro il busto di Lenin a Ischia: l’accesa polemica nel nuovo editoriale video, cosa ha detto su Mussolini e Salò.
La nuova installazione del busto di Lenin a Ischia ha infiammato il dibattito, sollevando critiche da parte di Vittorio Feltri. Il giornalista, con un video editoriale pubblicato su IlGiornale.it, ha espresso il suo dissenso, paragonando la scelta alla recente revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini da parte del comune di Salò.
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La polemica di Vittorio Feltri sul busto di Lenin
Nel video, Vittorio Feltri commenta con toni duri la decisione di installare il busto dedicato al leader sovietico. “Cari amici, buongiorno. La realtà supera l’immaginazione assolutamente. Pensate che cosa sta succedendo a Ischia: hanno deciso di installare un busto a Lenin, che è il capo del comunismo, forse ne abbiamo già parlato”, esordisce il giornalista.
Feltri critica la scelta definendola una contraddizione rispetto alla cancellazione di simboli legati al fascismo. “Da una parte si cancella il fascismo e ogni suo simbolo, dall’altra invece si costruiscono nuovi simboli per commemorare il comunismo”, aggiunge nel suo editoriale.
Il confronto tra Lenin e Mussolini secondo il giornalista
Il giornalista non risparmia parole dure nei confronti della decisione del comune di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferita durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana.
“Questa doppia visione del reale mi sembra veramente degna di essere sottolineata e deplorata”, afferma Feltri, sottolineando quella che a suo avviso è un’ipocrisia nel giudizio storico.
La decisione di Ischia si inserisce in un più ampio dibattito sul modo di preservare o rimuovere simboli legati a ideologie del passato.
Non mancano le voci critiche verso le parole di Feltri, accusato di minimizzare il peso storico del fascismo rispetto al comunismo. Dall’altra parte, i sostenitori del giornalista difendono la libertà di esprimere opinioni su un tema così delicato.