Hai questi scontrini in casa? Potresti pagarti le vacanze e l'affitto
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Direttore: Alessandro Plateroti

Paga le vacanze grazie a questi scontrini: valgono una fortuna

Scontrini e fatture

Non buttare gli scontrini che hai in casa, in quanto potresti ottenere un rimborso, anche sostanzioso, in fase di dichiarazione dei redditi.

In fase di dichiarazione dei redditi, la corretta conservazione degli scontrini e delle fatture rappresenta un aspetto molto importante, in quanto, mediante tale accortezza, i contribuenti possono ottener detrazioni fiscali che possono tradursi in rimborsi anche sostanziosi. Cosa c’è da sapere.

Hai scontrini in casa? Non buttarli, potresti pagarci le vacanze

La normativa fiscale italiana prevede che alcune spese sostenute durante l’anno possano essere portate in detrazione o in deduzione nel modello 730 o nel modello Redditi PF.

Tra queste, rientrano le spese sanitarie, ad esempio medicinali, visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici.

Anche l’istruzione può beneficiare di tali agevolazioni e, in tal senso, possono essere comprese tasse scolastiche e universitarie.

Calcolare le spese
Calcolare costi fatture – newsmondo.it

Un altro ambito riguarda le spese per lo sport dei figli, ad esempio gli abbonamenti a palestre o i corsi sportivi per minori. Non mancano, poi, i benefici fiscali per chi sostiene canoni di locazione, in particolare per studenti fuori sede o lavoratori con specifici requisiti.

Infine, tra le detrazioni più importanti, ci sono quelle legate alla ristrutturazione edilizia e al risparmio energetico, che incentivano lavori di riqualificazione degli immobili.

Come usufruire delle detrazione e ottenere rimborsi

Per poter usufruire di queste detrazioni è fondamentale avere a portata di mano la tracciabilità delle spese.

Dal 2020, infatti, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili, ad esempio bonifici, carte di credito o debito, ad accezione dell’acquisto di medicinali e dispositivi medici, che possono essere pagati in contanti.

La tracciabilità, però, non basta: la corretta conservazione degli scontrini e delle fatture è un passaggio fondamentale, poiché l’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione comprovante le spese dichiarate. È, dunque, consigliabile archiviare tali documenti per almeno cinque anni, sia in formato cartaceo che digitale, purché ne sia garantita l’integrità.

La somma delle detrazioni può ridurre, sensibilmente, l’IRPEF da versare o anche generare un rimborso fiscale. In alcuni casi, il recupero delle spese sostenute può raggiungere importi sostanziosi, soprattutto per chi ha affrontato molte spese sanitarie o ha investito in interventi di riqualificazione energetica.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2025 9:25

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