Pakistan, attentato al tempio: l’esercito ha ucciso 39 terroristi

Continua l’offensiva dello Stato Islamico in Iraq e Pakistan: sono oltre 150 le vittime degli attentati nei due Paesi. Raid dell’esercito in tutto il Paese per scovare gli uomini del califfo

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Sono almeno 39 i terroristi uccisi dall’esercito pakistano in alcuni raid condotti in tutto il Paese asiatico. L’operazione è stata organizzata e messa in atto in seguito all’attentato mosso contro il tempio sufi di Lal Shahbaz Qalandar, nella provincia meridionale di Shewan. Il massacro, rivendicato dall’Isis, ha causato la morte di 100 persone. Nonostante le ripetute sconfitte miliari subite in Siria ed Iraq, lo Stato Islamico continua a mietere vittime in tutto il mondo. Sono almeno due gli attacchi rivendicati nelle ultime ore dall’agenzia di stampa del califfato: quello compiuto in Pakistan e un altro in Iraq, per un totale di 150 morti e centinaia di feriti.

Attentato in Pakistan: i dettagli

La strage del tempio di Lal Shahbaz è opera di un attentatore suicida che ha provocato la morte di 100 persone e il ferimento di 250. Lo riferisce il Times of India, secondo cui il terrorista sarebbe entrato nel tempio lanciando una granata. Dopo aver diffuso il panico, l’uomo si sarebbe fatto saltare in aria uccidendo e ferendo i fedeli accorsi per festeggiare il Dhamal, un antico rituale del sufismo considerato eretico dagli uomini del califfato. Al momento dell’esplosione, il tempio era affollato da migliaia di fedeli e famiglie che non hanno trovato scampo. A rivendicare l’attentato è stato appunto l’Isis, che in un comunicato ha descritto l’attentatore come “un martire dello Stato Islamico” entrato in azione contro “una riunione di sciiti“.

Attentato in Iraq: ancora gli sciiti nel mirino

Anche in Iraq, l’obiettivo degli attentatori erano gli sciiti. Qui l’attacco è stato portato a termine con un’autobomba fatta esplodere nella parte sud di Baghdad, in un quartiere a maggioranza sciita. Il bilancio, che al momento è ancora provvisorio, parla di 55 morti e oltre 70 feriti. L’Isis pare quindi aver lanciato una campagna in grande stile in Iraq e Pakistan. Negli ultimi giorni, sono stati decine gli attacchi rivendicati dal califfato nero in questi due paesi, per un bilancio, tra morti e feriti, che ha raggiunto livelli agghiaccianti.