La Panasonic pensa ad una riduzione di oltre mille posti di lavoro. A breve la comunicazione della multinazionale.

ROMA – La Panasonic pensa ad una riduzione di 1.000 posti di lavoro. Secondo quanto riportato dall’Ansa che cita i media giapponesi, la multinazionale dovrebbe mettere in campo il piano del pensionamento anticipato per alcuni dei suoi dipendenti per rispettare il programma aziendale di ristrutturazione che è ancora in corso.

Nei piani dei vertici c’è quello di far diventare la multinazionale in una holding a partire da aprile 2022 e per questo motivo si sta ragionando sulla possibilità di diminuire il personale. La scelta è caduta su un certo tipo di dipendenti e nei prossimi giorni ci potrebbero essere degli annunciufficiali.

I dipendenti a rischio pensionamento

I media nipponici hanno anche anticipato l’identikit dei dipendenti che rischiano il pensionamento anticipato. Si tratta di mille lavoratori con almeno 10 anni di esperienza e che aderiranno all’offerta. Il numero, comunque, resta davvero minimo visto che stiamo parlando dell’1% di chi lavora in Giappone.

Al momento non sono previsti modifiche negli altri stabilimenti, ma in futuro non si esclude la possibilità di una decisione simile anche nel resto del mondo per consentire di rimettere i conti in ordine dopo la pandemia.

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Gli effetti della pandemia sulla Panasonic

La Panasonic, come tutte le altre aziende, ha dovuto fare i conti con la pandemia. Nell’anno fiscale, concluso lo scorso anno, la multinazionale per la prima volta in 25 anni non è riuscita a raggiungere i 53 miliardi di euro di fatturato. Un drastico calo che ha portato sicuramente a rivedere i piani e iniziare questo progetto di piccolo ridimensionamento in Giappone.

Gli altri stabilimenti, almeno per il momento, non sembrano risentire di questa crisi. Ma sicuramente nei prossimi mesi saranno comunicati altri dettagli dei piani che la Panasonic vuole attuare.

ultimo aggiornamento: 25-09-2021


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