Paolo Maldini e il Milan, storia di un grande amore

Paolo Maldini, la Storia non si discute, si ama.

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Paolo Maldini biografia – C’è poco da fare, quando si nomina Paolo Maldini il cuore dei tifosi rossoneri (ma di tutti gli amanti del gioco del calcio potremmo dire) ha un sussulto. Un brivido corre lungo la schiena ripensando alla carriera di quel ragazzo nato a Milano il 26 giugno del 1968, figlio d’arte del grande Cesare Maldini, un altro che ha scritto con il pennarello indelebile pagine di storia del club rossonera e dell’Italia calcistica.

Paolo Maldini carriera:

Paolo Maldini Milan –  La sua storia d’amore con il Milan parte da molto lontano, dalle giovanili del club dove non fatica a mettersi in mostra grazie alle sue doti tecniche e tattiche e grazie alla sua innata eleganza palla al piede e in scivolata. Viene convocato per la prima volta in prima squadra all’età di sedici anni facendo il suo esordio complice l’infortunio di Battistini che sostituiva l’indisponibile Mauro Tassotti. La stagione successiva è già titolare inamovibile e si prepara al grande salto di qualità che avverrà con l’approdo sulla panchina rossonera di Arrigo Sacchi. Nella stagione 1987/1988 conquista lo Scudetto, mentre l’anno successivo alza al cielo la Coppa dei Campioni. È solo l’inizio di una serie di trionfi che con il Milan lo porterà a vincere sostanzialmente tutto sotto la guida appunto di Sacchi, poi di Capello e quindi di Carlo Ancelotti.

Paolo Maldini addio – Il 24 maggio del 2009 Paolo Maldini gioca la sua ultima gara a San Siro: di fronte c’è la Roma che batterà i rossoneri per 3-2. Nell’oceano di applausi per il capitano che saluta la Scala del Calcio fanno rumore lo poche gocce di alcuni tifosi rossoneri che contestano il Capitano, mai disposto a scendere a compromessi con il tifo organizzato. La sua ultima partita da professionista (la numero 902) la disputa allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dove raccoglie la standing ovation  di tutto il pubblico presente.