Riservato ma allo stesso tempo sempre al centro dell’attenzione: ecco uno dei segreti di Papa Leone XIV che riguarda il suo fisico.
Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV, ha da poco festeggiato il suo secondo compleanno da Pontefice. Nato a Chicago il 14 settembre 1955, il Papa è descritto come una persona più riservata rispetto al predecessore Papa Francesco, ma anche particolarmente attiva. Tra le curiosità che riguardano la sua vita quotidiana c’è infatti l’attenzione che da sempre dedica alla forma fisica, un’abitudine che aveva già prima dell’elezione al soglio di Pietro.

Il segreto di Papa Leone XIV
Il suo approccio allo sport viene descritto come semplice e regolare. Quando era ancora cardinale, Prevost si sarebbe allenato anche tre volte alla settimana in una palestra nei pressi di piazza San Pietro. A raccontare alcuni dettagli delle sue sessioni è stato il suo ex trainer, Valerio Masella. Secondo quanto riferito, il futuro Pontefice arrivava in palestra anche con poco tempo a disposizione e poteva chiedere: “Oggi ho venti minuti, cosa possiamo fare?”. Un modo per sottolineare quanto anche allenamenti brevi potessero rientrare nella sua routine.
Non è però soltanto la palestra a caratterizzare il rapporto di Leone XIV con l’attività fisica. Il Pontefice ha infatti un passato da giocatore di tennis e continuerebbe a praticare questo sport anche oggi. Nei periodi di riposo trascorsi a Castel Gandolfo, alle partite di tennis affiancherebbe anche un po’ di nuoto.
Allenamenti e abitudini: cosa sappiamo
Non è stata resa pubblica una vera e propria workout routine del Santo Padre, con un programma dettagliato degli esercizi e della frequenza degli allenamenti. Un elemento, però, è noto: la sua residenza vaticana, il Palazzo Apostolico, dispone anche di una palestra.
La curiosità sulle sue abitudini sportive si inserisce così in un ritratto del Pontefice che comprende anche aspetti più informali, come la passione per lo street style e per le sneakers, mostrando un lato della sua quotidianità che va oltre la formalità del ruolo.