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Parcheggio supermcato: così si rischia fino a 990 euro di multa
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Parcheggio supermercato: attenzione, rischi fino a 990 euro di multa

parcheggio

Massima attenzione, se aperti al pubblico, anche i parcheggi di supermercati e centri commerciali sono soggetti alle regole del Codice della Strada.

Lasciare l’auto nel parcheggio di un supermercato non significa essere esenti dalle regole del Codice della strada. Anche nelle aree private, infatti, possono essere contestate infrazioni e applicate sanzioni, compresa la perdita dei punti dalla patente. Il criterio determinante è l’accessibilità del parcheggio: se è aperto indistintamente ai clienti e a una platea non definita di automobilisti, le norme sulla circolazione possono trovare applicazione.

Parcheggio supermercato: cosa dice il codice della strada

A ricordarlo è Brocardi.it citato da Leggo, che richiama la giurisprudenza della Corte di Cassazione e, in particolare, la sentenza n. 17279 del 2009. Un parcheggio accessibile al pubblico si distingue da un cortile privato o da un’area chiusa, riservata a persone autorizzate. La proprietà privata dello spazio, quindi, non basta a escludere l’applicazione delle disposizioni stradali.

Sosta negli stalli per disabili, le sanzioni previste

Tra le violazioni che possono essere contestate rientra l’occupazione abusiva di un posto riservato alle persone con disabilità. Per automobili e altri veicoli diversi da ciclomotori e motocicli a due ruote, l’articolo 158 del Codice della strada prevede una multa compresa tra 330 e 990 euro, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente.

Parcheggiare nello stesso stallo senza esporre il contrassegno richiesto può comportare una sanzione fino a 600 euro e la perdita di quattro punti, oltre all’eventuale rimozione del veicolo. Le conseguenze dipendono dalla specifica infrazione contestata.

Le regole riguardano anche la circolazione all’interno dell’area: gli automobilisti devono rispettare stop, precedenze e indicazioni relative a corsie, accessi e intersezioni. In caso di incidente, le forze dell’ordine possono intervenire per ricostruire la dinamica e verificare eventuali violazioni, effettuando, quando previsto, anche controlli sul tasso alcolemico.

Danni all’auto, quando può rispondere il gestore

Un altro aspetto riguarda i danni subiti dai veicoli in sosta. La dicitura “parcheggio non custodito” non esclude automaticamente ogni responsabilità del gestore. Se il danno deriva, per esempio, da una buca non segnalata, da un tombino in cattive condizioni o dalla caduta di una parte della struttura, può trovare applicazione l’articolo 2051 del Codice civile, relativo ai danni provocati da cose in custodia. La responsabilità va comunque valutata caso per caso, considerando il collegamento tra le condizioni dell’area e il danno e l’eventuale caso fortuito.

Diverso è il caso di furti nell’abitacolo o di danni provocati da altri automobilisti. In queste situazioni è consigliabile fotografare subito i danni, annotare l’orario e informare la direzione del supermercato, chiedendo di conservare eventuali registrazioni delle telecamere. Le immagini possono essere mantenute per periodi limitati e non sono necessariamente accessibili direttamente ai clienti, soprattutto se riprendono altre persone. Quando necessario, possono essere acquisite dalle autorità per gli accertamenti.

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ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2026 11:27

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