I dieci ex terroristi italiani arrestati nell’Aprile del 2021 in Francia, non saranno estradati in Italia.

Lo avrebbe deciso la Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi, negando l’estrazione richiesta dall’Italia. Tra i terroristi, ci sarebbe anche Giorgio Pietrostefani, ex militante di Lotta Continua, condannato in Italia, poichè considerato uno dei mandanti dell’omicidio in seno al commissario Calabresi.

Gli ex terroristi erano tutti presenti in aula, ad eccezione del più anziano, lo stesso Pierostefani. Quest’ultimo infatti, sembrerebbe versare in condizioni di salute molto critiche. Il gruppo dei dieci ( 8 uomini e due donne) si sarebbe rifugiato in Francia, già a partire dagli anni 70′, in conseguenza di accuse di reati, legati al terrorismo dei famosi “Anni di piombo”.

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Le conseguenze degli Anni di Piombo

Nel corso dei mesi passati, sono state molte le udienze conclusesi con continui rinvii, tali da prevedere l’invio dall’Italia, di materiale pertinente le condanne penali. Una volta espletati tutti i dossier del caso, l’utima parola è andata al sistema giudiziario francesce, che ha deciso così di respingere la richiesta italiana. Nello sviluppo del verdetto, la corte francese avrebbe fatto appello agli articoli 8 e 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

giustizia aula tribunali

I primi arrestati, lo scorso anno, nell’ambito dell’operazione “Ombre Rosse” sono stati Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, delle Brigate Rosse, Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua e Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale. Poi Luigi Bergamin, ex militante dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo), e Raffaele Ventura, condannato per l’omicidio del vice brigadiere Antonino Custra nel 1977 a Milano, si sono costituiti successivamente.

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ultimo aggiornamento: 29-06-2022


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