I parlamentari si assicurano la pensione anche in caso di caduta del governo e voto anticipato

I parlamentari si assicurano la pensione anche in caso di caduta del governo e voto anticipato

Due sentenze distinte assicurano ai parlamentari la pensione per la loro attività politica anche in caso di caduta del governo e voto anticipato.

Sono passate sotto silenzio la sentenza del Consiglio di giurisdizione di Montecitorio e quella del Consiglio di Garanzia di Palazzo Madama, portate però alla ribalta dal Corriere della Sera. Le due sentenze in questione stabiliscono che ai parlamentari venga riconosciuta la pensione anche nel caso di caduta del governo e quindi di elezioni anticipate. Tradotto, se anche il governo non dovesse arrivare alla sua scadenza naturale fissata i parlamentari avrebbero diritto alla pensione.

Il regolamento prevede che per maturare la pensione si debba arrivare a quattro anni sei mesi e un giorno di attività parlamentare. Due sentenze distinte superano anche i limiti di una regola a suo modo controproducente.

Senato

Ai parlamentari la pensione spetta anche in caso di voto anticipato

In realtà si tratta di sentenze che non sono di strettissima attualità ma che sono venute alla luce – o almeno alla ribalta – solo nel novembre del 2021. Il Consiglio di Garanzia di Palazzo Madama di era espresso sul ricorso presentato da tre ex senatori ai quali era stata alla fine riconosciuta la pensione ma a patto che versassero i contributi per i mesi mancanti. In questo modo l’operazione sarebbe stata a costo zero per lo Stato. È evidente che in questo caso è conveniente versare i contributi solo se mancano pochi mesi al traguardo dei 4 anni 6 mesi e 1 giorno. In caso contrario non avrebbe economicamente senso.

Questa sentenza è indirettamente collegata a quella del Consiglio di giurisdizione di Montecitorio. Con una sentenza che dovrebbe essere del 2019, come ricostruisce il Corriere della Sera, veniva accolto il ricorso di dieci ex deputati che, subentrati ad altri a legislatura in corso, non avevano maturato i requisiti per ottenere la pensione. Questo nonostante avessero regolarmente versato i contributi nel corso di tutta la loro attività in Parlamento. In effetti il caso specifico mostra una criticità nel sistema dei quattro anni sei mesi e un giorno per il conseguimento della pensione. Che ovviamente non deve essere regalata, anche perché parliamo di cifre importanti.

Montecitorio

Il limite della strategia dei 4 anni 6 mesi e 1 giorno

Esiste un limite anche politico alla strategia dei quattro anni sei mesi e un giorno. Se questo è il limite per maturare la pensione, i deputati meno navigati, quelli da una legislatura e via, possono agire per salvare il governo e spingerlo fino alla fine della legislatura. E non per nobili motivi o interessi superiori. Ma per la pensione. Non il massimo. Insomma, il limite dei 4 anni e mezzo può influenzare in maniera negativa l’attività politica dei parlamentari.