Serie A, Spadafora propone le partite in chiaro, la Lega dice di no

Serie A, Spadafora propone le partite in chiaro, la Lega dice di no

Le partite a porte chiuse di Serie A in chiaro. La proposta di Spadafora è stata accolta da Rai e Mediaset ma non dalla Lega.

ROMA – Le partite a porte chiuse di Serie A in chiaro? La proposta è stata avanzata dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che ha scritto una lettera alla Figc e alla Lega. Gravina ha dato il proprio consenso ma da via Rosellini è arrivato il no.

Possibile che nella giornata di sabato 7 marzo 2020 ci possano essere dei contatti tra le parti per trovare un accordo anche se in questo momento è difficile prevedere l’esito. La disponibilità di tutte le televisioni è arrivata anche se la Lega non si convince almeno per ora.

Televisioni disponibili

Le televisioni hanno dato il proprio consenso per trasmettere le partite di Serie A a porte chiuse in chiaro. I fari, in particolare, in questo turno sono puntati su Inter-Juventus con la Rai disposta a mandarla in onda sul primo canale, sacrificando il palinsesto.

Mediaset si è detta pronta a mandarla farla vedere su Canale 5 e soprattutto a diffidare la Lega in caso di privilegio a viale Mazzini. Anche Sky ha ribadito la propria disponibilità di mandarla in onda in chiaro e già in passato ha dichiarato la propria intenzione di trasmetterla su Tv8.

Fonte foto: https://www.facebook.com/SerieA

Contatti in corso

Sono in corso i contatti tra la Lega, il Governo e le televisioni per trovare un accordo. Non possiamo escludere una divisione dei turni e di conseguenza dei big match per accontentare tutte le aziende e non rischiare di arrivare a cause milionarie che potrebbero costare molto alle stesse società.

Da convincere resta il presidente Dal Pino. Da via Rosellini è arrivato il no ma il ministro Spadafora spera di poter convincere la Lega per cercare di dare agli italiani la possibilità di vedere le partite senza avere un abbonamento.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/SerieA