Pd, Renzi: “Basta polemiche astratte e fumose, parliamo di ciò che va fatto”

Il segretario del Partito democratico ha presentato su Fb la nascita del quotidiano digitale Democratica.

Il Pd ha un nuovo quotidiano a sé collegato: Democratica, foglio digitale presentato quest’oggi su Facebook dallo stesso Matteo Renzi. In un post, il segretario ha dichiarato: “A noi interessa cambiare la vita delle persone, non inseguire le formule della politica del passato. Per questo da oggi è nato un foglio di collegamento digitale, per questo ci vediamo a Milano tra qualche ora con i circoli, per questo faremo la campagna elettorale parlando di contenuti e di idee. Solo questo. Avanti, insieme“. E ancora, come riportato dall’Ansa: “Oggi ultimo giorno di Equitalia, domani arriva la quattordicesima per chi ha la pensione al minimo: quando annunciai queste due misure in tanti sorrisero ironicamente. Erano promesse, ora sono realtà. Come è realtà la crescita economica del Paese e l’aumento dei posti di lavoro: più 854mila. Vorrei che parlassimo di questo, cercando di migliorare ciò che va migliorato ma senza inseguire polemiche astratte e fumose che interessano solo gli addetti ai lavori“.

Polemiche su Democratica, Staino: “Hanno fatto tutto in segreto

Diretto dall’ex condirettore dell’Unità, Andrea Romano, Democratica è il nuovo progetto editoriale del Pd, un foglio digitale che uscirà ogni giorno alle 13.30, come riportato da Repubblica. Un’iniziativa che ha scatenato la polemica del direttore dell’Unità, Sergio Staino: “Hanno fatto tutto di nascosto, mentre chiedevo incontri ai rappresentanti del Pd, nel frattempo stavano preparando questa nuova iniziativa. Romano è colui che era il mio condirettore e che avevo allontanato perché rappresentava l’antigiornalismo in persona. Renzi? Era lui a chiedere un giornale non sdraiato sul Pd, ma che favorisse il confronto. Ora invece fanno la velina della redazione che diventa il giornale di partito. L’Unità? Ufficialmente c’è ancora, ma in realtà non c’è nulla. I giornalisti sono fermi in attesa di notizie. A maggio non hanno pagato gli stipendi, a giugno nemmeno. C’era un accordo per la cassa integrazione per procedere alla ristrutturazione. Adesso non si sa più nulla“.

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ultimo aggiornamento: 30-06-2017

Mauro Abbate

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