Il Papa emerito Benedetto XVI rompe il silenzio con uno scritto di diciotto pagine in cui analizza la piaga della pedofilia nella Chiesa.

Torna a parlare Joseph Ratzinger, ossia il Papa emerito Benedetto XVI. Per la precisione rompe il silenzio con uno scritto di diciotto pagine dedicato alla piaga della pedofilia che sta affliggendo la Chiesa minandone le basi della credibilità.

Pedofilia nella Chiesa, lo scritto di Benedetto XVI

“Ho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo mo­mento difficile”, esordisce Benedetto XVI che, correndo in aiuto del Papa in carica, Papa Francesco, segna un’altra pagina fondamentale nella storia del Vaticano, la seconda dopo aver rassegnato le proprie dimissioni preferendo trascorrere il resto della sua vita in un lungo ritiro piuttosto che al soglio pontificio.

Ovviamente il documento redatto da Joseph Ratzinger è venuto alla luce solo dopo un confronto approfondito con Papa Francesco e i vertici della Chiesa romana, che si sono trovati di fronte a un caso decisamente spinoso.

Papa Benedetto XVI Joseph Aloisius Ratzinger
Papa Benedetto XVI Joseph Aloisius Ratzinger

Joseph Ratzinger: Nel ventennio 1960-1980 i criteri validi sino a quel momento in tema di sessualità sono venuti meno completamente

Il Papa emerito indica gli anni Sessanta come la culla delle degenerazioni in tema sessuale.

“Cerco di mostrare come negli anni ‘60 si sia verificato un processo inaudito, di un ordine di grandezza che nella storia è quasi senza precedenti. Si può affermare che nel ventennio 1960-1980 i criteri validi sino a quel momento in tema di sessualità sono venuti meno completamente e ne è risultata un’assenza di norme alla quale nel frattempo ci si è sforzati di rimediare”.

Anno di svolta, nell’analisi di fu Benedetto XVI, è ovviamente il 1968, anno di una rivoluzione sociale e culturale che avrebbe portato a una progressiva diffusione della pornografia e alla rivendicazione, e in seguito all’affermazione, del diritto della libertà sessuale.

Il contraccolpo sulla Chiesa

“Mi sono sempre chiesto come in questa situazione i giovani potessero andare verso il sacerdozio e accet­tarlo con tutte le sue conseguenze. Il diffuso collasso delle vocazioni sa­cerdotali in quegli anni e l’enorme numero di dimissioni dallo stato cle­ricale furono una conseguenza di tutti questi processi”.

La Chiesa, incorruttibile nello spirito ma evidentemente non nel corpo, avrebbe dunque subito un contraccolpo segnato dal collasso della teologia morale cattolica.


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